La Nuova Sardegna

Sant’Anna Arresi: omaggio a Butch Morris

di Walter Porcedda
Sant’Anna Arresi: omaggio a Butch Morris

Dal 1° al 6 settembre il festival in occasione del suo trentennale ricorda il grande compositore scomparso nel 2013

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SANT’ANNA ARRESI. Bentornato Butch. Sant’Anna Arresi Jazz non può dimenticare l’amico e soprattutto il musicista che forse ha marcato di più questo festival dal curriculum illustre. E lo fa proprio in occasione del suo primo trentennale, in un modo sontuoso con un programma senza se e senza ma. E neppure concessione, neanche minima, a folklorismi e mercato. Dedicando al ricordo un programma strutturato e composito che sicuramente sarebbe piaciuto anche a Morris, l’amico americano, scomparso a gennaio di due anni fa, e che proprio da queste parti, nel Sulcis, aveva approfondito e dato impulso alla sua invenzione musicale. Il jazzista e il compositore, il maestro che voleva le sue orchestre suonassero come fossero un trio. Cioè con più flessibilità, capaci di rispondere immediatamente ai cambiamenti impressi dai gesti e dalla bacchetta (presa in prestito dalla musica classica) con cui il compositore californiano dava vita al suo originale processo ribattezzato “conduction”. Quasi un corpo a corpo diretto con l’orchestra che diventava come un solo strumento diretto in modo quasi sciamanico da Butch Morris. Una forma raffinata di essere avanguardia senza rinunciare alle roots. Uno spostamento importante per la musica e il jazz in particolare. In questo Morris ha lasciato un impronta forte per il futuro.

Ora “Ai confini tra Sardegna e jazz”, il festival diretto da Basilio Sulis ha voluto rendergli onore, dal 1 al 6 settembre con un calendario ispirato proprio a quelle linee sperimentali popolandolo di personaggi di primo piano della migliore scena americana ed europea.

Ecco così il via il 1 settembre nella deliziosa piazza ai piedi del nuraghe. L’apertura è con il solo del grande Evan Parker battezzato “Set in Stone” in cui il sassofonista innovativo e sperimentale rende omaggio al maestro Morris con una creazione in prima assoluta. A seguire la formazione dei No Grid, con il chitarrista dei Living Colors Vernon Reid e i fondatori Jean Paul Borelly alla chitarra e Graham Haynes, trombettista assiema a Dj Logic. Sarà un robusto incrocio tra funk e jazz di quelli da non perdere.

L’indomani ecco l’omaggio di un habituèe di Sant’Anna, il formidabile trombettista Rob Mazurek che si produrrà in un solo dedicato a Morris e presenterà il suo doppio album fresco di stampa inciso per metà live con la Exploding Star Orchestra proprio a Sant’Anna e registrato da Paolo Zucca. A seguire il progetto Carved Air del pianista Keith Tippett (ex King Crimsom), formazione a cinque comprendente anche la moglie, la vocalist Julie. Chiude “Fil’e Ferru” progetto originale di Evan Parker con Alexander Hawkins, piano, Petere Evans, trtomba John Edwards, basso e Hamid Drake percussioni.

Il 3 si parte con il solo del magnifico cornettista Graham Haynes seguito dall’Omaggio a Morris dell’orchestra di 14 musicisti diretta da Evan Parker (special guest William Parker). Il 4 settembre via con Evan Parker in quartetto con lo straordinario Barry Guy al contrabasso, Peter Evans e Paul Lytton, batteria. Chiude la Nublu orchestra fondata proprio da Morris e diretta oggi da Kenny Wollensen con la performance in prima mondiale di “The long Goodbye”.

Il trio Wlliam Parker, John Dikeman (sax) e Ahmid Drake apre la sera del 5 esigillato ancora una volta dalla Niblu con un programma inedito. Chiusura nel segno del jazz nordico europeo il 6. Introduce Wildbirds and Peacedrums con Mariam Wallentin, voce e chitarra e Andreas Werlin batteria), Chiude la Fire Orchestra diretta da Mats Gustafsson.

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