Poste, rivolta contro la chiusura
La frazione di Carbonia si ribella contro la decisione della società
CARBONIA. È rivolta a Cortoghiana dopo la comunicazione di Poste italiane che dal 7 settembre l'ufficio postale del paese sarà chiuso, all'interno del progetto di riorganizzazione della società.
Una notizia che è arrivata come un fulmine a ciel sereno dopo che le Poste, sulla spinta anche dell’amministrazione comunale, sembrava avere accantonato l'idea. Nei giorni scorsi la notizia della chiusura della sede - che opera, in più, in un edificio di proprietà di Poste Italiane, e quindi senza spese - è stata ufficializzata. Nel corso di una assemblea popolare i cittadini hanno ribadito la loro contrarietà e annunciato clamorose azioni di protesta. Il sindaco Giuseppe Casti ha annunciato che l’amministrazione si opporrà con ogni mezzo alla chiusura. Cortoghiana è una delle frazioni più popolose di Carbonia e conta 3mila abitanti. Si trova A 10 chilometri dal comune capoluogo e fanno riferimento anche abitanti di altri piccoli problemi. L’eliminazione dell’ufficio non può che provocare enormi disagi. (Gianfranco Nurra)
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