Un tratto diviso fra due Comuni
SASSARI. Formalmente è una questione di dieci centimetri. Da un punto di vista legale il confine tra chi è colpevole e innocente, si gioca tutto su un palmo di mano. Se il crollo si è verificato...
SASSARI. Formalmente è una questione di dieci centimetri. Da un punto di vista legale il confine tra chi è colpevole e innocente, si gioca tutto su un palmo di mano. Se il crollo si è verificato dieci centimetri più a destra, a pagare è il Comune di Sorso. Se invece il disastro è dieci centimetri a sinistra, il responsabile è l’amministrazione di Sassari.
La Rotonda infatti è spaccata esattamente a metà dalla linea di confine che delimita il territorio dei due Comuni. Adesso non sarà così semplice attribuire con precisione proprietà e competenze. Basti pensare che il provvedimento del magistrato, per non sbagliare, al momento è stato notificato ad entrambi i sindaci. E gli uffici tecnici si sono messi al lavoro, vivisezionando documenti e mappe catastali.
Per ora la questione sembra posta in questi termini. Da un punto di vista amministrativo la titolarità della Rotonda parrebbe spettare al comune di Sorso. Ma ci sarebbero invece delle mappe catastali che riconoscono la proprietà di diverse porzioni al Comune di Sassari.
C’è poi il versante gestionale a complicare le cose: la Rotonda è sempre stata dei sassaresi, e infatti a occuparsi della manutenzione è per tradizione il Comune di Sassari. Anche degli ultimi interventi di dieci giorni fa, sulle staccionate e sulle aiuole se n’è fatto carico Palazzo Ducale. E il prossimo sarebbe stato il tracciamento della segnaletica orizzontale, per il quale però Sassari aveva richiesto il nulla osta di Sorso. In pratica, senza guardare troppo Google maps, ha sempre prevalso una prassi di gestione condivisa e di buon vicinato. (lu.so.)
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