La Regione alla Tirrenia: «Accordi da rivedere»
Tavolo bilaterale con i manager di Onorato, presto modifica della convenzione L’assessore Deiana: tutte le criticità vanno eliminate, a partire dal caro traghetti
CAGLIARI. Un tavolo bilaterale in vista della procedura formale di modifica della convenzione Tirrenia-Cin. È la decisione assunta ieri pomeriggio durante il primo incontro fra l'assessore dei Trasporti, Massimo Deiana, e i nuovi vertici della compagnia di navigazione, l'amministratore delegato Massimo Mura e il presidente Pietro Manunta.
«A settembre – spiega l'esponente della Giunta Pigliaru – termine del primo triennio di attività, la Regione chiederà ai ministeri dei Trasporti e dell'Economia la rivisitazione del contratto di servizio che regolamenta i collegamenti marittimi in continuità territoriale tra Sardegna e Penisola». «In vista di questo importante momento di verifica – prosegue – abbiamo deciso di iniziare un confronto costante con la società, mettere in luce tutte le criticità e iniziare a ipotizzare i miglioramenti necessari».
Nel confronto di ieri sono stati affrontati anche i temi del caro tariffe estive e della modalità di esecuzione del servizio. Nonché della posizione di monopolio venutasi a creare nelle rotte da e per la Sardegna a seguito dell'acquisizione della Tirrenia da parte del Gruppo Onorato.
«In proposito – osserva l'assessore Deiana – ci si rimetterà come è ovvio alla determinazione dell'Antitrust, a seguito della presentazione dell'esposto da parte della Regione». Esposto che è stato presentato dall’esecutivo regionale non appena Onorato ha formalizzato l’acquisto del cento per cento di Cin Tirrenia.
L'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha un termine che oscilla tra i 30 e i 90 giorni per stabilire se archiviare le segnalazioni ricevute o se passare alla fase di apertura di un'istruttoria formale, qualora ravvisasse la violazione delle norme sulla concentrazione monopolistica. In passato ha comunque già regolato questioni in parte simili.
«Siamo impegnati a seguire con molta attenzione tutti questi passaggi - conferma Deiana in ultima analisi - E questo perché come amministrazione regionale restiamo convinti che la tutela del diritto alla mobilità dei sardi non possa subire compressioni e penalizzazioni causate da dinamiche di mercato anomale».
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