Ancora mistero sulla possibile vendita di una parte dei terreni vicini ai ritrovamenti
CABRAS. È una delle novità più oscure di tutta la vicenda. Il presunto passaggio di proprietà di uno terreni che confinano con gli scavi di Mont’e Prama ha agitato le acque attorno allo scavo (nella...
CABRAS. È una delle novità più oscure di tutta la vicenda. Il presunto passaggio di proprietà di uno terreni che confinano con gli scavi di Mont’e Prama ha agitato le acque attorno allo scavo (nella foto alcune delle attrezzature e dei depositi attrezzi utilizzati dagli operatori nello scavo). Per il momento non sono arrivate conferme o smentite sull’esistenza di una documentazione notarile in questo senso. Ma l’«intelligence cabrarese», ossia i gruppi spontanei di cittadini a caccia di notizie ufficiali in questo momento al lavoro in tutto il circondario, sta di fatto tentando di comprendere se l’indiscrezione abbia basi solide o sia l’elaborazione di una semplice fantasia. Se confermata, a ogni modo, la transazione tra un agricoltore del paese e un compratore veneto (o emiliano) avrebbe sicuramente del clamoroso. Perché le terre di Mont’e Prama potrebbero valere molto più dei 15mila euro che pare abbiano siano state alla base della compravendita. (c.z.)
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