Cagliari, la Regione paga un milione di affitto per un palazzo vuoto
Tutti gli uffici sono stati trasferiti, ma l’importo annuale continua a essere versato all’Immobiliare Europea. Il contratto non scadrà prima del 2019. Forse lo stabile ospiterà una parte dell’assessorato al Lavoro
CAGLIARI. La Regione versa quasi un milione all’anno sul conto corrente dell’Immobiliare Europea, che fa capo all’imprenditore-editore Sergio Zuncheddu, in cambio di un edificio ormai completamente vuoto, quello di via San Simone.
Fino a qualche tempo fa erano occupati due piani su cinque, ma ora anche gli uffici del Genio civile e del servizio idrografico hanno traslocato al quinto piano del palazzo di viale Trento. Per l’amministrazione sarebbe l’occasione ideale per dare seguito alla delibera della giunta che prevede la risoluzione di tutti i contratti di locazione e il trasferimento dei dipendenti regionali in immobili di proprietà pubblica.
L’orientamento però, malgrado l’aspra opposizione dei sindacati, è diverso: in via San Simone andrà una parte degli uffici dell’assessorato al Lavoro, solo quella che non è destinata a tenere contatti diretti col pubblico. Il resto - l’Ufficio relazioni col pubblico (Urp) e il servizio politiche per il lavoro - si sposterà in viale Trieste, nella sede dell’ormai disciolta agenzia Sardegna Promozione.
La ragione è semplice: non sarebbe stata una scelta opportuna sistemarli al quinto piano di via San Simone. Nei locali dell’Immobiliare Europea, a leggere una nota della Direzione enti locali, lo scorso 27 aprile sono stati avviati i «lavori di adeguamento e ristrutturazione» grazie ai quali dovrebbero essere realizzate 208 postazioni di lavoro. Ma questi interventi erano legati allo sgombero del Genio civile, che è avvenuto secondo i programmi.
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Si tratta ora di capire se l’edificio di via San Simone, il cui contratto di locazione non scadrà prima del 2019, verrà interamente utilizzato dalla Regione oppure continuerà lo spreco di denaro pubblico più volte denunciato dai sindacati dei dipendenti regionali, che si battono per fermare quest’operazione duramente contestata dai sindacati anche con una nota di avantieri.
Scrivono Uil-Fpl, Sadirs e Fedro: «La giunta regionale ha deciso di costruire in viale Trieste il nuovo polo direzionale che ospiterà gli assessorati del Lavoro dell'Agricoltura e un parco aperto alla città. I costi sono stati stimati in 30 milioni di euro, per un investimento complessivo che si aggira intorno ai 40 milioni, più gli 8 milioni per il parcheggio multipiano. La delibera - è scritto nella nota - prevede di ricorrere ad un accordo di programma pubblico-privato, con il coinvolgimento del Comune di Cagliari e di affidare alla Società Finanziaria Regione Sardegna spa l’analisi economico-finanziaria di dettaglio dell’intera operazione».
Secondo i sindacati saranno necessari otto-dieci anni o forse più e nel frattempo l’assessorato al lavoro «sarà smembrato tra due diverse sedi e parte dei dipendenti andranno in uffici in locazione, per inciso medesima proprietà della sede di SardegnaIT in via dei Giornalisti, inadatti e difficilmente fruibili dall’utenza oltre che inidonei ad ospitare i dipendenti stessi. Questo in realtà è l'unico atto concreto che la giunta sta mettendo in atto con il colpevole assenso dell'assessore del Lavoro, che, da parte sua, parrebbe accontentarsi di qualche adeguamento di pregio e personalizzato per i locali destinatigli nella palazzina di via San Simone».
Prosegue la nota: «Facciamo il classico conto della serva che anche l'assessore Enti locali avrebbe dovuto fare avendo l'obbligo di gestire le risorse pubbliche evitando lo sperpero di almeno dieci anni di affitto a quasi un milione di euro all’anno, il costo dei locali in via San Simone, con la diligenza del buon padre di famiglia. È ormai un dato di fatto che la messa in sicurezza dell’edificio attuale sede dell’assessorato del Lavoro non dovrebbe costare oltre i circa due milioni di euro con mantenimento dell'unitarietà dell'assessorato, mentre la scelta attuale della giunta di ricorrere alla locazione passiva di via San Simone costerebbe quasi 10 milioni di euro». (m.l)
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