Lite mortale, arrestato buttafuori
Quartu, in manette Pasquale Murtas, accusato di avere picchiato a morte Gianluca Sarritzu un anno fa
CAGLIARI. Era arrivato all’ospedale di Is Mirrionis malconcio, in pessime condizioni. Su diverse parti del corpo c’erano segnali fin troppo evidenti di tante botte ricevute.
Ed era finita nel dramma. Gianluca Sarritzu, 44 anni, non ce l’aveva fatta: era deceduto al Santissima Trinità subito dopo il ricovero. Tutto questo era successo poco più di un anno fa, il 21 giugno del 2014. Ora, a tredici mesi di distanza, è arrivata la svolta. I carabinieri del Nucleo operativo della compagnia di Quartu hanno arrestato con l’accusa di omicidio preterintenzionale Pasquale Murtas, di 28 anni. Il provvedimento di custodia cautelare è stato notificato ieri mattina e il giovane è stato trasferito nel carcere di Uta.
È stato l’ultimo atto di un’indagine lunga e meticolosa dei carabinieri. Diventata poi una relazione presentata in procura. Gli accertamenti, insomma, non si sono mai fermati nel tentativo di fare luce sul gravissimo episodio. La ricostruzione racconta di una lite furibonda davanti al locale di Quartu, il To see, nella centrale viale Colombo. Una serata di inizio estate. E sembrava una serata normale, Sarritzu era lì con un amico. Mentre Murtas era nel locale perché svolgeva le mansioni di buttafuori. Il clima era diventato subito molto caldo. Prima qualche parola. Sembrava l’inizio di una normale discussione, di quelle che finiscono subito magari con qualche sguardo torvo. Ma che non lasciano strascichi. E invece, purtroppo, no. Poi sono arrivate le offese, legate forse a quella scintilla occasionale. Ma probabilmente, secondo le ricostruzioni dei militari coordinati dal tenente Silvio Cau, anche a qualche episodio del passato. Non c’era stato verso di fermare quell’onda di rabbia. Dalle discussioni si era presto arrivati ai fatti. In una escalation inarrestabile. E alla fine erano arrivate le botte. Ad avere la peggio proprio Sarritzu. Il 44enne, riverso per terra, era stato accompagnato subito al pronto soccorso: era chiaro a tutti che non stava affatto bene. Poi le prime cure, ma le condizioni di Sarritzu erano già molto gravi. Inevitabile, nonostante il prodigarsi dei medici dell’ospedale cagliaritano, il decesso. I carabinieri furono informati della morte dai sanitari. Dagli accertamenti eseguiti dai medici e dai risultati dell’autopsia richiesta dalla Procura, era poi emersa la compatibilità tra le ferite e il pestaggio. E da lì è nata l’esigenza di fare chiarezza sui protagonisti e su ogni minimo particolare di quella serata sfociata poi nella tragedia finale Ricostruita tutta la vicenda i militari hanno presentato la relazione in Procura culminata ieri con l’arresto di Murtas.
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