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Dubbi del Pd, no di centrodestra e sindaci

Dubbi del Pd, no di centrodestra e sindaci

La prima uscita della bozza sulla rete ospedaliera non è stata accolta con entusiasmo dalla maggioranza, mentre il centrodestra ha sparato ad alzo zero sulla Giunta. CENTROSINISTRA. Il Pd, con...

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La prima uscita della bozza sulla rete ospedaliera non è stata accolta con entusiasmo dalla maggioranza, mentre il centrodestra ha sparato ad alzo zero sulla Giunta.

CENTROSINISTRA. Il Pd, con Giuseppe Fau coordinatore del Forum sanità, non è entrato nel merito della proposta e si limitato a questo commento. «Le grandi riforme si fanno grazie a una grande condivisione e per questo è giusto aprire un confronto con le parti sociali per costruire un servizio sanitario che risponda sempre meglio ai crescenti bisogni di salute dei i sardi». Anche per il presidente della commissione Bilancio del Consiglio regionale, l’ogliastrino Franco Sabatini, è apprezzabile «il metodo scelto dalla Giunta di non mettere la Sardegna di fronte a una proposta chiusa, ma dar vita a un percorso di partecipazione anche sulla Rete». Però – scrive Sabatini– «da una prima lettura non convince l’impostazione di base che pare incidere molto sulle aree periferiche, per concentrare risorse e servizi su poche realtà. È forte il rischio che aumenti il pendolarismo sanitario verso le aree urbane».

CENTRODESTRA. La riorganizzazione degli ospedali «è una porcata». È stato questo il giudizio senza appello, pubblicato anche su Facebook, dell’ex assessore alla Sanità Giorgio Oppi (nella foto) dell’Ap-Udc. «Non meraviglia – ha aggiunto – che sin da a subito il piano non abbia trovato l’assenso degli addetti ai lavori e neanche di gran parte della politica che fa riferimento alla maggioranza di centrosinistra». Per Franco Meloni del Centro studi dei Riformatori «ci sono ancora diversi aspetti da chiarire, ma lo sforzo della Giunta va apprezzato anche se a tratti la riorganizzazione appare come un libro dei sogni». A mettere l’altolà alla Giunta è stata anche Forza Italia, con il consigliere regionale Edoardo Tocco. «Basta con le sforbiciate e la riduzione dei servizi nei piccoli ospedali».

I SINDACI. Da La Maddalena è arrivato il no del Consiglio comunale sulla possibile chiusura del punto nascita all’ospedale Merlo». A Tempio è stato il sindaco Andrea Biancareddu a denunciare: «Il Dettori non può essere ridotto a un ambulatorio». Il vicesindaco di Lanusei Salvatore Acampora è andato oltre: «La sanità in Sardegna non può essere trasformata come una clessidra, con due poli a Cagliari e a Sassari e un vuoto al centro. La periferia non può essere relegata a riserva indiana».

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