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Servizio a singhiozzo, raccolta carente

Servizio a singhiozzo, raccolta carente

Iniziata nel giugno del 2013 la raccolta differenziata porta a porta ha procurato gioie e dolori all’amministrazione e ai cittadini. Partita con una raccolta da record di oltre il 70% nei primi mesi...

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Iniziata nel giugno del 2013 la raccolta differenziata porta a porta ha procurato gioie e dolori all’amministrazione e ai cittadini. Partita con una raccolta da record di oltre il 70% nei primi mesi di attività, è arrivata, nel 2014, a sfondare il tetto del 73% ma con il dato più che negativo sulla produzione giornaliera pro capite di rifiuti urbani: 1,52 chilogrammi, il risultato peggiore fra tutti i comuni valutati da Legambiente. Così Castelsardo si attesta al 17° posto (su 27) della classifica regionale e al 15° (su 17) fra quelli della fascia al di sotto dei 10mila abitanti. Il cambio di gestione, a marzo di quest’anno, non è stato indolore tanto che la Cisl a giugno aveva proclamato persino una “astensione dal lavoro straordinario” per nove giorni. Lo spettro della spazzatura lasciata sulla porte di casa ha richiamato intorno a un tavolo sindacati e azienda, l’Adigest di Chioggia. Sono state riconosciute e sanate le carenze segnalate e l’azienda ha assunto precisi l’impegni per migliorare il servizio di raccolta degli ingombranti. Impegni onorati ma il servizio al cittadino rimane carente. La macchina spazzatrice pulisce le vie principali due volte alla settimana. Le stradine del borgo antico e, molte delle vie, anche centralissime, della città, non vengono mai spazzate. La pulizia dei litorali è carente, anche quella delle due spiagge insignite con la “Bandiera blu 2015”. (donatella sini)

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