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Al molo Rinascita 80 volontari, 8 tende, medici e infermieri

CAGLIARI- Fino a ieri la prima immagine davanti agli occhi dei migranti era stata quella delle gru del porto Canale a Macchiareddu. Ieri, invece, lo sbarco è stato direttamente in città, al molo...

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CAGLIARI- Fino a ieri la prima immagine davanti agli occhi dei migranti era stata quella delle gru del porto Canale a Macchiareddu. Ieri, invece, lo sbarco è stato direttamente in città, al molo Rinascita, a poche decine di metri da viale La Playa, via Sassari e via Roma. Il piano dei soccorsi, attivato dalla serata di ieri e coordinato dalla Prefettura di Cagliari, ha coinvolto la Asl, il personale del Servizio 118 e della Protezione Civile insieme a Corpo forestale, Croce Rossa, medici della sanità marittima, Capitaneria di porto, forze di polizia, volontari e mediatori culturali. Si tratta della quinta prova di assistenza allo sbarco di migranti dall’istituzione del Sistema di Protezione civile della Regione Sardegna. Sono impegnati circa 80 donne e uomini, compresi i volontari del Sistema. Per la prima volta l’accoglienza è al molo Rinascita. Il campo conta una tensostruttura di 160 metri quadri, una tenda di posto medico avanzato, 8 tende allestite per le visite mediche e per l’identificazione, un ambulatorio mobile per l’Unità pediatrica, un ufficio mobile di supporto, un'autobotte di acqua potabile e una logistica elettrica per tutto il campo. (s.a.)

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