Incidente mortale nel Sulcis l’autista positivo alla cannabis
SANT’ANTIOCO. Si aggrava la posizione di Valentino Manunza, 21 anni, che guidava senza aver mai conseguito la patente l’auto, una vecchia Citroen Xsara, su cui su cui viaggiava Matteo Farris, il...
SANT’ANTIOCO. Si aggrava la posizione di Valentino Manunza, 21 anni, che guidava senza aver mai conseguito la patente l’auto, una vecchia Citroen Xsara, su cui su cui viaggiava Matteo Farris, il 17enne morto il 20 luglio scorso in un incidente sulla strada fra Calasetta e Sant’Antioco (Sulcis-Iglesiente).
Già denunciato per omicidio colposo, il giovane è risultato positivo all’uso di stupefacenti: secondo l’esito delle analisi tossicologiche effettuate dalla Asl di Cagliari su campioni del suo sangue dopo l’incidente, Manunza guidava sotto l’effetto di cannabinoidi. Il giovane era già stato denunciato due volte negli ultimi due anni dai carabinieri per guida senza patente. L’auto, su cui viaggiavano i due giovani e altre tre ragazze minorenni al rientro da una serata in discoteca, era uscita fuori strada in corrispondenza di una curva: Farris era morto, dopo che la macchina si era ribaltata più volte e il ragazzo era stato sbalzato dall’abitacolo, mentre gli amici erano rimasti feriti.
L’incidente si era verificato sulla strada provinciale che da Calasetta porta a Sant’Antioco, una stradina stretta e tortuosa che collega le spiagge di Calasetta alla frazione di Cussorgia. Dopo una serata trascorsa nella discoteca Aquarium, una delle strutture per il divertimento più note della zona, i quattro avevano deciso di fare rientro a casa. Dopo una serata interminabile, conclusa in discoteca, i cinque amici avevano finalmente deciso di fare rientro a casa. Sulla via del ritorno la tragedia.
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