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Mannarino incanta Monte d’Accoddi

Mannarino a Monte d'Accoddi
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Mannarino a Monte d'Accoddi

Il cantautore romano ha chiuso il festival “Abbabula”

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SASSARI. Chiusura in bellezza per il festival Abbabula che ha salutato l’edizione 2015 con un’altra grande serata in musica culminata nell'atteso concerto del cantautore romano Alessandro Mannarino, artista che ha richiamato negli spazi di Monte d'Accoddi migliaia di fan da tutta la Sardegna. L'artista ha proposto al pubblico il suo nuovo e innovativo progetto, “Corde 2015”, sua personale e innovativa scommessa. L’idea parte dalla voglia di riscoperta e di trasformazione, si sviluppa lungo la ferma volontà di riuscire a toccare le più profonde corde dell'animo della gente attraverso il messaggio in musica, diffuso dall’artista sul palco e amplificato dagli strumenti musicali, che sanno urlare forte e sussurrare, dando nuova veste e nuova vita a testi e canzoni proposti nella più totale e limpida semplicità. E per questo ancora più veri, più sentiti, più cantati, più apprezzati. Mannarino ha regalato ai suoi fan uno spettacolo intenso, ha cantato e suonato senza risparmiarsi rispondendo alle richieste del pubblico, inviando messaggi d’amore alla Sardegna e concedendosi con massima disponibilità a bis, autografi e foto di rito.

Ad aprire l'ultima serata del festival è stato il Luigi Frassetto Quartet con “Musiche per tramonti” - produzione originale Abbabula – set costruito e pensato appositamente per il calar del sole sull'altare di Monte d'Accoddi. A seguire è esploso sul palco il dinamismo artistico made in Sardegna di Claudia Aru. Poco dopo mezzanotte, sono state invece le sperimentazioni elettroniche del duo sassarese MowMan a salire alla ribalta del festival, in un viaggio nella terza dimensione, illuminato dalla luna e dalle visionarie proiezioni di Marco Piras. A chiudere tre intense serata di musica e spettacoli in una particolare location con il sito di Monte d’Accoddi che ha dato al festival un fascino unico. Un successo di pubblico. Un tripudio di musica. Una vittoria del rispetto per la storia e per l'ambiente.

Scommessa dunque vinta dagli organizzatori, la cooperativa Le ragazze terribili: «Portare Abbabula a Monte d'Accoddi - sottolinea Barbara Vargiu, Barbara Vargiu, direttore artistico - era una sfida complessa ma stimolante, che abbiamo portato avanti senza esitazioni. Il comune di Sassari ha permesso all'idea di diventare realtà, il festival ha preso forma in un luogo magico fatto di pietre, storia e suggestioni, componenti che hanno reso unica questa diciassettesima edizione. Non possiamo che essere soddisfatti per il risultato ottenuto, frutto del lavoro, della partecipazione e del trasporto con cui tutti gli artisti si sono esibiti sul palco, colpiti dalla bellezza del luogo e dal calore del pubblico sassarese e isolano». (red.c)

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