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«Banche dati e mezzi efficaci per valorizzare tutti i beni»

«Banche dati e mezzi efficaci per valorizzare tutti i beni»

SASSARI. Passione e impegno. Di tutt’e due ne ha da vendere il prefetto Umberto Postiglione, direttore dell’Agenzia nazionale per i beni sequestrati alla criminalità. Ma da quando un anno fa si è...

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SASSARI. Passione e impegno. Di tutt’e due ne ha da vendere il prefetto Umberto Postiglione, direttore dell’Agenzia nazionale per i beni sequestrati alla criminalità. Ma da quando un anno fa si è insediato all’Anbsc combatte per la mancanza di mezzi e organici. Con un centinaio di donne e uomini a disposizione (30 negli uffici, gli altri addetti all’amministrazione e alle destinazioni del patrimonio strappato alle mafie) è una lotta quotidiana contro le scadenze. «Così ho dovuto fare in modo di ottenere da altre istituzioni sussidi e supporti: l’intesa col ministero delle Politiche agricole rientra in quest’impostazione», spiega adesso al telefono.

Perché si è reso necessario il protocollo?

«Per i beni da gestire non basta una sentenza definitiva a chiarire ogni cosa. Di un terreno dobbiamo capire se si tratta di un fondo rustico, è dotato di capannoni, magari di depositi o magazzini. La convenzione consente di comprendere meglio questi passaggi e altri aspetti».

Quali?

«Particolari legati alla futura gestione del bene. Spesso le coop e i giovani che dovranno gestire terre e aziende sono animati da ideali sani e tanta buona volontà, ma non hanno competenze specifiche. L’apporto ministeriale serve appunto a fornire strumenti e aiuti».

Il discorso riguarda anche la gestione generale?

«Certo. Prendiamo per esempio il caso dei 38 cespiti riguardanti la Sardegna. Si parla di tutto: dalla contabilità ai servizi sul campo. Nel dialogo concreto con il Ministero, insomma, sarà possibile orientarsi meglio anche per questi beni da dare in affidamento per il riuso».

Prevede un allargamento della collaborazione?

«Senz’altro. Ho già contatti analoghi col ministero dell’Ambiente. L’idea è di raggiungere un’intesa simile a quella siglata nei giorni scorsi. Così potremo accedere alle banche dati, fare verifiche di corrispondenza tra catasto e foto aeree, completare tutti i riscontri. E un domani gli enti e le associazioni continueranno a beneficiare di questi utilissimi supporti nella gestione futura dei beni». (pgp)

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