La Nuova Sardegna

Agosto il mese caldo della sanità

Dalla protesta dell’Ogliastra per la sala di emodinamica al riordino dei posti letto

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CAGLIARI. Agosto è un mese molto caldo per la Sanità. Ci sono i commissari delle Asl da confermare, oggi ci proverà in Consiglio il Pd con un emendamento, poi continua a far rumore la riorganizzazione della rete ospedaliera presentata dall’assessore alla Salute Luigi Arru. In più ci sono anche gli spinosi casi locali. Ad alzarela voce sono stati questa volta, sempre in Consiglio, i sindaci dell’Ogliastra guidati dal consigliere regionale Franco Sabatini del Pd. Somo scesi in massa a Cagliari, sostenuti dalle associazione dei pazienti cardiopatici, per denunciare lo scandalo della mancata apertura della sala di emodinamica nell’ospedale di Lanusei. «Nel 2010 – ha detto Sabatini – sono stati spesi 700 mila euro di fondi comunitari per realizzarla. Abbiamo aspettato, esiste già una convenzione con l’Azienda universitaria di Cagliari per metterla in funzione, ma è ancora chiusa e con il cellophane ancora sulle attrezzature». Dopo aver ricordato di aver presentato a suo tempo un esposto alla Corte dei conti, Sabatini ha aggiunto: «L’entrata in funzione della sala eviterebbe che i pazienti debbano essere trasferiti a Nuoro in ambulanza per l’intervento e riportati a Lanusei per la degenza post operatoria. C’è di peggio: la sala non è stata ancora inaugurata ma nel frattempo l’assessorato l’ha cancellata dalla rete ospedaliera». La protesta è stata così forte che dopo poche ore il comitato ha avuto un confronto con il presidente della Regione Francesco Pigliaru e l’assessore Arru. L’impegno è a che settembre dovrebbe esserci il primo sopralluogo per l’avvio della struttura. «Dobbiamo superare ancora qualche problema burocratico e tecnico – ha detto Arru – ma sia chiaro: l’apriremo solo se ci saranno solo i presupposti della sicura». Pigliaru ha chiesto ai sindaci di avere fiducia: «Abbiamo una nuova scadenza, se non la rispetteremo avrete ragione di protestare, ma noi siamo convinti che ci riusciremo». Della rete ospedaliera si è occupato, in questi giorni, anche la maggioranza di centrosinistra con un vertice. Ma per evitare troppi contraccolpi è stato deciso di rinviare il confronto interno a dopo la pausa estiva. A portarsi avanti col lavoro è stato il Forum Sanità del Pd, coordinato da Giuseppe Frau. Nel documento finale c’è scritto tra l’altro: «Dopo un ampio confronto con i Comuni, vogliamo garantire qualità e continuità delle cure in un contesto di integrazione costante fra gli ospedali e il territorio. Oltre alla razionalizzazione, la riorganizzazione della rete ospedaliera prevede oggi un’altra grande sfida, quella dell’integrazione socio-sanitaria».

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