Bianca Atzei: «Coi Tazenda per un tributo alla mia isola»
Domani la cantante salirà sul palco dell’anfiteatro Mario Ceroli di Porto Rotondo Gino Marielli: «Ci ha presentati Kekko dei Modà. Ammiriamo tanto Bianca»
PORTO ROTONDO. Le sue non sono di certo astute sviolinate. Il cognome dice tutto. E una canzone inserita nel suo album spazza via ogni dubbio. Lei la Sardegna la porta nel cuore oltre che nel sangue. «Quanto mi manca, vorrei vivere lì» confessa Bianca Atzei, 28 anni, milanese, padre e madre dell’oristanese. Al momento però si accontenterà di qualche concerto a spasso per l’isola. Domani alle 21.30 salirà per esempio sul palco dell’anfiteatro Mario Ceroli di Porto Rotondo. Sarà l’ospite dei Tazenda, per il festival estivo organizzato da Consorzio e Fondazione. Forte del successo del suo album, pubblicato proprio durante la partecipazione al festival di Sanremo, Bianca Atzei si dice emozionata di dividere il palco con i Tazenda. Anche loro, comunque, provano esattamente la stessa cosa. «Ci ha presentati Kekko dei Modà, per conoscerci c’è voluto un milanese – scherza Gino Marielli, chitarrista e compositore dei Tazenda -. Comunque ammiriamo tanto Bianca. Una personcina minuta con una vocalità forte. Penso che sia una particolarità rara. Abbiamo quindi accettato con affetto di collaborare con lei».
Bianca Atzei, perché i Tazenda?
«Loro sono un pilastro della musica sarda e per questo li ho voluti fortemente nel mio disco, quando ho interpretato “No Potho Reposare”, stando ben attenta a non devastare e stravolgere questo capolavoro. E quindi sono felice di essere l’ospite del loro concerto».
Una collaborazione che dimostra il forte legame con l’isola.
«Il legame con la Sardegna è fortissimo. L’isola mi dà una sensazione di benessere, solo il suo profumo, che non senti da altre parti, mi fa stare bene. Lì ho mia nonna, mio zio, tanti parenti. Quando posso vado a Cala Gonone, dove abbiamo una casa. E sento sempre molto affetto da parte dei sardi, ovunque io vada».
Tazenda a parte, segue qualche artista sardo?
«Beh, Piero Marras. Vorrei un brano da lui. Ho già cantato con Piero ad Arzachena, tempo fa. Lo adoro perché è un artista completo, una persona fantastica. Poi sono affascinata da quei personaggi sempre pronti a raccontare la loro vita, le cose passate. Mi è successa la stessa cosa con Gianni Morandi. Passerei le ore ad ascoltarlo».
A dicembre invece il concerto di solidarietà per gli alluvionati, a Olbia, insieme a numerosi cantanti isolani.
«Sì, ricordo benissimo quel concerto. C’era freddo, ma mi è rimasto un bel ricordo. Anche perché è stato il mio ultimo live prima di Sanremo».
Sei reduce da Sanremo e da importanti collaborazioni, come quelle con Alex Britti e Kekko Silvestre. Ti aspettavi questo successo?
«Il successo per me è altro, però posso parlare di soddisfazione personale. Non mi sarei mai aspettata di avvicinarmi a cantanti e musicisti così importanti. È stato un percorso lento, sudato, faticoso, ma un percorso vero. Io sono sarda e ho la testa dura».
Adesso il tour a spasso per l’Italia. Ci saranno presto delle novità?
«Sono sempre in movimento, ma riesco sempre a concentrarmi su nuove idee. A dicembre però ci sarà una bella sorpresa, ma ancora non posso svelare nulla. Comunque tornerò presto in Sardegna. Sempre ad agosto farò tappa a San Pantaleo».
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