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Dromos, donne ostinate nelle foto di Vassallo

BAULADU. Ciascuno in posa con la bocca di un altro. Un ritaglio apposto sopra le proprie labbra, in una staffetta concatenata che è molto più di una sovrapposizione, in una mescolanza di tratti...

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BAULADU. Ciascuno in posa con la bocca di un altro. Un ritaglio apposto sopra le proprie labbra, in una staffetta concatenata che è molto più di una sovrapposizione, in una mescolanza di tratti somatici ed espressioni del viso. È l’idea stessa della cooperativa sociale, quella che Gianluca Vassallo ha rappresentato tramite gli scatti realizzati ai membri della Cooperativa Allevatrice Sarde. Così l’artista ha pensato di rendere omaggio alla realtà di queste donne. È Mancai Barrosas, l'esposizione che inaugura stasera alle 19,30 nella casa Zoccheddu-Erdas di Bauladu, inserita nella edizione 2015 di Dromos e che resterà aperta sino al 12 agosto. C’è l’intuizione artistica dietro alla concezione di questa mostra, che va compresa. All’inizio, una follia incomprensibile e impraticabile con benevolenza; un’utopia, per un’isola che già in tempi remoti vedeva i suoi abitanti descritti come “pocos, locos y mal unidos". Ma quel giudizio afferiva a una storia declinata al maschile. L’utopia è stata, invece, una storia di donne che, a dispetto di una consuetudine paralizzata e paralizzante, si sono mosse in direzione “ostinata e contraria”, caparbie e testarde, volitive e consapevoli. La loro intuizione s’è fatta idea e l’idea da utopia è divenuta parola, ripetuta una, due, tre, infinite volte, di bocca in bocca, in una coralità trasformatasi, infine, in azione. La mostra ha anche una parte video e l’impossibilità è evocata da Aldo Tanchis col ritmo ossessivo e martellante del brano “The flight of the bumble” di Nikolaj Rimskij-Korsakov; per un volo che sfida le leggi della fisica e restituisce, come in un alveare, la frenesia produttiva delle donne-operaie. E l’arte? Può l’arte raccontare questa epopea al femminile? Sì, l’arte può e deve. La mostra è curata da Ivo Serafino Fenu, con la direzione artistica di Salvatore Corona. (cat.co.)

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