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Il suono del silenzio nel castello dei Doria

Il suono del silenzio nel castello dei Doria

A Castelsardo i Graduates chiudono lo World Music Festival Stasera omaggio a Paul Simon e ai suoi brani intramontabili

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CASTELSARDO. Con “The sounds of Simon” in programma stasera alle 22 nella Terrazza del Castello, cala il sipario sulla edizione di quest'anno del World Music Festival, organizzato dalla cooperativa Teatro e/o Musica in collaborazione con l’amministrazione comunale di Castelsardo. Il riferimento del titolo della serata è chiaramente a Paul Simon che negli anni 60 e 70 ha scritto pagine che sono passate alla storia diventando la colonna sonora della vita di diverse generazioni di giovani di tutto il mondo.

Il festival di Castelsardo che richiama ogni anno centinaia di turisti e appassionati, oggi vuole congedarsi con una serata di grande raffinatezza, l'omaggio a uno dei migliori autori e interpreti della pop music di tutti i tempi. Il compositore di brani come “Feullles”o “Kodachrome”, “The only living boy in New York” o “Graceland”. Oppure “Still crazy after all these years” e “Under african skies” o “Bridge over troubled water”.

Una carrellata irresistibile di buona musica scritta, eseguita e portata al successo da Paul Simon, che si è dimostrato uno dei più prolifici e creativi autori della musica pop degli ultimi decenni. Il progetto in programma stasera è dei Bertas Associazione Fra Artisti. Ma il gruppo in scena è quello dei Graduates, una costola dei Bertas. “Graduates” come Laureati, per citare il titolo di un famoso film di Mike Nichols del 1967 “Il Laureato”. che aveva la colonna sonora, appunto. di Paul Simon. Il progetto si intitola, infatti, “Sounds of Simon, Paul Simon, le parole e la musica”, e vedrà in scena Mario Chessa, voce chitarre e tastiere; Martino Roggio, chitarra e voce; Simone Scanu, basso; Fabrizio Loriga, batteria e percussioni; Daniele Manca, tastiere e cajon. A loro si unirà il collaudato gruppo di vocalist che da anni accompagna i Bertas: Franco Castia, Maria Rosaria Soro ed Enrica Virdis.

Il nome di Paul Simon evoca, naturalmente, tutta la ricchissima carriera di questo straordinario artista che ha animato stimolanti progetti musicali anticipando fenomeni come quello della world music. Ma per molti appassionati l'omaggio a Paul Simon, conduce necessariamente al periodo della collaborazione con Art Garfunkel e a successi come “The boxer”, “Mrs Robinson” e “The sound of silence”. Lo spettacolo che metterà in campo anche filmati d'epoca verrà condotto dal giornalista Pasquale Porcu e non sarà un semplice concerto. I video che arricchiranno lo show serviranno a ricostruire l'ambiente e il clima in cui quelle musiche sono nate e sono state proposte per la prima volta.

Simon è ancora in attività e porta avanti diverse iniziative non solo in campo musicale che lo vedono protagonista in diverse parti del mondo insieme ad artisti del calibro, tra gli altri, di Sting e Bruce Springsteen. Motore propulsivo del progetto di stasera è Mario Chessa, poliedrico musicista dei Bertas che ha voluto riunire nell'omaggio a Simon musicisti di generazioni e culture musicali diverse che hanno saputo amalgamarsi in una operazione assai ardita ma di immensa suggestione artistica quale quello che potrà dare la magia del Castello dei Doria. (red. c.)

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