La Nuova Sardegna

verso il via libera

Oristano e Mogoro quasi pronti

di Simonetta Selloni

Si preparano i regolamenti per applicare la norma nazionale

2 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. Nell’Oristanese due comuni marciano spediti verso il baratto amministrativo. Oristano e Mogoro. Il consiglio comunale della città capoluogo ha approvato un ordine del giorno del consigliere Giampaolo Lilliu (Per Oristano) che getta le basi per l’applicazione in città del provvedimento previsto dal Decreto Sblocca Italia del 2014. Un provvedimento che si muove sulle corde delle attività di contrasto alla crisi economica e sociale. Il via libera del Consiglio, che impegna sindaco e giunta a regolamentare il baratto amministrativo, è però soltanto il primo passo. Ora bisognerà varare un regolamento per capire come attuare queste misure. Perché se è chiaro l’ambito fissato dal decreto, la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, strade, piazze, ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale di aree e beni immobili inutilizzati, si dovranno stabilire i criteri con i quali ammettere i contribuenti al baratto. E anche quantificare il valore della prestazione lavorativa offerta. Una problematica che figurerà nell’agenda della giunta al rientro dalle ferie estive.

E anche a Mogoro l’attuabilità del baratto amministrativo è rinviata a settembre. Per ora c’è la proposta è dei consiglieri di minoranza della lista di opposizione Mogoro Viva, che hanno anche già stilato il regolamento. Si tratterebbe di moduli da 8 ore di lavoro del valore simbolico da 60 euro, tramite i quali corrispondere il mancato pagamento dei tributi comunali già scaduti, ovvero di contributi per inquilini morosi non colpevoli, offrendo così all'ente comunale, e quindi a tutta la comunità, una prestazione di pubblica utilità. Il baratto amministrativo andrebbe così a integrare il servizio già svolto direttamente dai dipendenti e collaboratori comunali e questo tipo di agevolazione andrebbe a cumularsi con altri interventi di sostegno sociale. Per i consiglieri di Mogoro Viva, si tratterebbe della prima forma di intervento di politica sociale in luogo di beneficienza pubblica, da destinare a famiglie o persone con un indicatore Isee non superiore a 8500 euro. Ma sul baratto amministrativo ha una sua proposta anche la maggioranza. Il sindaco Sandro Broccia: «Stiamo ancora valutando, ma la prima cosa da dire è che noi crediamo si debba allargare la fascia dei destinatari. C’è poi da valutare con attenzione che tipo di valore orario si dovrà dare al lavoro, ma anche quanto inciderà questo sul bilancio del Comune». Se la volontà politica c’è, questa andrà tradotta tenendo conto di vincoli tecnici non semplicissimi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative