I versi di Leopardi, Pascoli e Brecht per salutare le stelle
PERDASDEFOGU. Dopo la prosa con “Sette sere, sette piazze, sette libri”, ritorna la poesia. Poesia in libertà e per tutti. Il microfono - in una domenica del villaggio - andrà ai bambini e ai loro...
PERDASDEFOGU. Dopo la prosa con “Sette sere, sette piazze, sette libri”, ritorna la poesia. Poesia in libertà e per tutti. Il microfono - in una domenica del villaggio - andrà ai bambini e ai loro nonni per trascorrere una notte sotto le stelle con endecasillabi, rime e non, autori classici e moderni. L'appuntamento - Aspettando San Lorenzo - è a Perdasdefogu domani nella piazza del poeta locale Giovanni Spanu (in via Manno) con inizio alle 21.
Si comincia canonicamente con il “X Agosto” di Giovanni Pascoli per lasciare poi ampio spazio a Dante Alighieri anche per la ricorrenza dei 750 anni dalla nascita del grande poeta fiorentino. Un Dante che verrà affidato soprattutto ai baby-attori “I brullini” che si sono già imposti sul diversi palchi con il “Pinocchio rivisitato”. Organizza l'associazione turistica Pro Loco. «Molti concittadini, ma anche decine di turisti con email e altri messaggi elettronici, ci hanno chiesto - spiega il presidente Vittorino Murgia - di ripetere la manifestazione dello scorso anno, con la stessa formula: letture in silenzio e qualche pizzicata di chitarra. Fra gli altri si sono già prenotati diversi turisti romani che, anche con letture dantesche, proporranno alcune della piacevoli poesie dialettali di Trilussa». Le letture di Dante vanno da brani tratti dalla “Divina Commedia” a quelli della “Vita Nuova” e del “Convivio”. Fra i poeti italiani proposti Giacomo Leopardi con l'intramontabile “Canto notturno di un pastore errante dell'Asia”, a Dino Campana, Guido Gozzano, Alda Merini. C’è chi leggerà Baudelaire e Bertold Brecht, ma anche alcuni testi dei poeti della Negritude. Molto spazio alla letteratura contemporanea russa con le poesie e gli scritti di Marina Ivanovna Cvetaeva e Marija Skapskaia. Una turista bolognese leggerà alcune frasi scritte da Anna Politoskaija, la giornalista assassinata a Mosca in circostanze mai del tutto chiarite. Ospiti stranieri leggeranno rime nella propria lingua d'origine.
Non mancheranno naturalmente i più amati poeti sardi: da Antioco Casula Montanaru a Salvatore Casu, da Peppino Mereu a Peppino Marotto, da Benvenuto Lobina ad alcune ottave” dei sommi poeti dialettali Remundu Piras e Beppe Sotgiu. In scaletta anche i versi di due poeti locali, Ennio Cabitza e Manfredi Podda che hanno pubblicato le loro poesie raccogliendole in un libro. E, in omaggio alla piazzetta che ospita l'evento, lettura di alcune poesie di Giovanni Spanu fra le quali quella dedicata alle cascate di Luesu.
La passione per la poesia, del resto, sta contagiando un po' tutta l'Ogliastra. Alcune sere fa, a Tortolì, nell'ex blocchiera Falchi, è stato il vescovo di Lanusei monsignor Antonello Mura - nell'ambito della Pastorale per il turismo - a promuovere una serata dal titolo “Senza la poesia non si può vivere”.
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