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Regione e sindacati siglano l’intesa: “salvati” 412 operai

Regione e sindacati siglano l’intesa: “salvati” 412 operai

Percorso di avvicinamento al lavoro per chi ha perso il posto Bonus per gli imprenditori interessati alle assunzioni

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NUORO. Definito, con un accordo tra sindacati e Regione a Cagliari, un «percorso per riavvicinare al mondo del lavoro» di 412 operai tessili che non hanno più diritto agli ammortizzatori sociali. L’intesa, siglata dal presidente della giunta Francesco Pigliaru e dall’assessore del Lavoro Virginia Mura, riguarda soprattutto il Nuorese. Prevede una fase di studio della situazione dei lavoratori e del contesto di riferimento. E poi l’individuazione di provvedimenti adeguati. Misure che potranno essere modulate in funzione dell’età, delle competenze e delle aspirazioni dei singoli dipendenti del settore.

Criteri di priorità. Sono appunti quegli interventi «che dovrebbero consentire il massimo coinvolgimento dei lavoratori ex-tessili». Verranno introdotti nel nuovo avviso per la misura ’Welfare to Work’, previsto per settembre, che riserva «bonus» agli imprenditori per le assunzioni a tempo indeterminato. Un meccanismo che dovrebbe quindi facilitare il reimpiego e nuovi scenari in favore di chi ha perso il posto

Altri provvedimenti. L’assessorato, inoltre, in collaborazione con la Sfirs e Invitalia, organizzerà una sessione di formazione tecnica, con due manifestazioni a Macomer e Siniscola, per chi intenda avviare una nuova attività imprenditoriale. Verranno fornite informazioni e aiuti per richiedere un finanziamento con i fondi del microcredito.

Gli obiettivi. Nelle intenzioni della giunta regionale, dunque, l’intero settore tessile e l’area del Nuorese in particolare rappresenteranno un modello sperimentale di applicazione delle nuove politiche attive per il lavoro. Per questo l’intesa con i sindacati prevede un costante monitoraggio delle misure attivate. L’idea di fondo è quella di consentire una valutazione puntuale e adottare, in caso di necessità, gli opportuni correttivi.

I tempi e i numeri. A fine anno ai 412 lavoratori coinvolti in questa prima fase, se ne aggiungeranno altri 200 all’incirca, ai quali scadrà il trattamento di mobilità. «L’intesa raggiunta è un primo risultato importante perché va nella direzione tracciata dall’assessorato e dalla giunta in materia di politiche attive del lavoro - dichiara l’assessore Mura - Il nostro impegno per i dipendenti ex tessili del Nuorese espulsi dal mercato del lavoro non è mai venuto meno».

Prospettive e scenari. Il traguardo finale che l’amministrazione sarda e i rappresentanti dei lavoratori si prefiggono è dunque quello di proseguire lungo questo percorso favorendo la creazione di nuova occupazione, se possibile stabile e duratura. «Le misure messe in campo – ha proseguito la titolare del Lavoro – fanno parte di un progetto complessivo che riguarda l’intero territorio regionale e interessano particolarmente aree come quella della provincia di Nuoro, dove adesso aspettiamo risposte da parte del tessuto produttivo».

Le attese. Per gli ex dipendenti e le loro famiglie, soprattutto nel Centro Sardegna, comincia adesso un altro periodo cruciale. Dopo le speranze di poter essere riassunti nelle stesse fabbriche dove lavoravano a suo tempo, si aprono ora prospettive e scenari inediti. E tutti si augurano che il meccanismo appena varato permetta la ripresa dell’occupazione.

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