Concerto tra le nuvole, Paolo Fresu: «Erano tutti entusiasti»
Il trombettista jazz ha suonato in volo tra Bologna e Olbia
OLBIA. Neanche il "Time in jazz" sfugge ai ritardi quasi cronici degli aerei, ma per i passeggeri del Bologna-Olbia il piccolo disagio si trasforma in un enorme piacere. Non capita tutti i giorni, d'altronde, di viaggiare in compagnia della tromba di Paolo Fresu. Per l'apertura della 28esima edizione del "Time in jazz" il trombettista di Berchidda ha scelto di unire le sue due terre, la Sardegna e l'Emilia Romagna, con una trasvolata musicale sul Tirreno a bordo di un aereo di linea Meridiana. Un'apertura emblematica per una edizione che Fresu ha scelto di battezzare "Ali". E "Ali sarde" è stato il titolo del mini concerto che ha visto il musicista berchiddese protagonista ad alta quota con la sua tromba e il suo filicorno. Tre pezzi di grande musica che hanno allietato il volo di un centinaio di ignari passeggeri, che hanno così iniziato la vacanza in Sardegna con il botto. Un botto d'autore. «Avevo paura che qualcuno si scocciasse, ma mi sbagliavo – racconta Fresu appena atterrato a Olbia –. Dopo l’annuncio della hostess un fragorosissimo applauso ha rotto il ghiaccio e alla fine erano tutti entusiasti».
All'atterraggio all'aeroporto Costa Smeralda Fresu ha partecipato anche all'apertura ufficiale del Time in jazz music bar, uno spazio dedicato alla musica e all’arte, che ospiterà, nel corso dell’anno, le produzioni e i progetti di Time in jazz. «Io sono un cittadino degli aeroporti del mondo, che ormai sono la mia seconda casa. Sono onorato di questa scelta della Geasar». Il volo Bologna-Olbia ha di fatto inaugurato la 28esima edizione del Time in jazz, ma in contemporanea, da Livorno a Golfo Aranci, si consumava un altro viaggio all’insegna della grande musica con protagonista sul traghetto Sardinia Ferries il duo Madera Balza, composto dal pianista Natalio Mangalavite e dalla cantante e attrice Monica Demuru. E oggi il Time in jazz entra nel vivo in terra sarda per quella che Fresu definisce «un’edizione a 360 gradi, in cui sarà presente un po’ di tutto. Come sempre, ma questa volta i filoni toccati sono ancora di più. Il festival va vissuto tutto come una sorta di diario». La kermesse del jazz si aprirà alle 11 allo Stagno della Peschiera di San Teodoro: di scena il quintetto Mof, uno dei gruppi selezionati dall'associazione MIdJ (Musicisti Italiani di Jazz) tramite "We Insist!", un progetto di promozione dei giovani jazzisti nella rete dei festival nazionali I-Jazz. A ridosso del mare anche il concerto pomeridiano: alle 18, alla Torre di San Giovanni, vicino a Posada, il chitarrista Paolo Angeli proporrà il repertorio del suo nuovo album, "S'Û", uscito a marzo. Alle 21.30 a Tula, nella chiesa di Santa Maria di Coros, suonerà il Dan Kinzelman's Ghost, una formazione che si sottrae ai generi. Tutti gli appuntamenti della giornata saranno a ingresso libero e gratuito.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
