La Nuova Sardegna

«Le zone interne vanno sostenute subito»

Bornioli, presidente di Confindustria nel Nuorese: va bene il turismo ma evitiamo l’effetto “ciambella”

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NUORO. «Continuiamo ad avere fiducia, anche se il Nuorese e l’Ogliastra sono stati i primi territori a presentare progetti che erano immediatamente esecutivi e, soprattutto, fondamentali per il rilancio delle zone interne». Roberto Bornioli, presidente della Confindustria della Sardegna centrale e dell’Ogliastra, non si è mai tirato indietro quando c’è stato da sferrare attacchi alla Regione, ma questa volta è fiducioso. «Le parole del presidente Pigliaru sono state rassicuranti – ha spiegato – ma sia chiaro che dopo aver provveduto a intervenire a sostegno del Sassarese e della Gallura ora deve mantenere gli impegni anche con noi. Perché ne abbiamo un disperato bisogno, visto che il territorio sta soffrendo troppo e le zone interne sono sempre più a rischio spopolamento. Bisogna fare in fretta se vogliamo evitare che l’ormai tristemente famoso “effetto clessidra” o “ciambella” possa diventare realtà. Il turismo è una voce importante per l’economia della Sardegna e il mare e le coste attirano chiaramente molto gli investitori, ma non per questo noi dobbiamo essere lasciati indietro. Abbiamo fiducia nel presidente Pigliaru, gli stiamo dando credito, anche se a Nuoro è venuto una volta sola con cinque assessori e poi ha sempre mandato il suo capo di gabinetto, Filippo Spanu per discutere i programmi e i progetti – ha continuato il presidente della Confindustria nuorese –. Siamo disposti ad aspettare fino a settembre, ma non oltre. Francesco Pigliaru ha detto che ha sottoposto al Presidente del consiglio, Matteo Renzi, i problemi della Sardegna, a cominciare dall’insularità, ma vorremmo sapere se, tra queste criticità che ha portato all’attenzione del premier, ci sono anche le zone interne. Se così fosse – ha insistito Roberto Bornioli – chiediamo espressamente al presidente Pigliaru di portare Matteo Renzi anche a Nuoro quando verrà in Sardegna. Per constatare di persona e perché capisca che esistiamo».

Infine, il leader di Confindustria si è soffermato su quanto è stato fatto finora e, nel sottolineare l’impegno profuso per portare ai tavoli tematici una serie di progetti immediatamente esecutivi, sia nel Nuorese, sia in Ogliastra, ha chiesto concretezza. «Abbiamo fretta – ha concluso Bornioli – altrimenti sarà troppo tardi». (plp)

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