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Un’altra estate smeraldina per Umberto Smaila

di Dario Budroni
Un’altra estate smeraldina per Umberto Smaila

PORTO ROTONDO. Quando arriva a Milano, in pieno inverno, può capitare che il tassista gli chieda: «Di ritorno dalla Sardegna?». Potere di un lungo amore. «Spesso la gente associa il mio nome alla...

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PORTO ROTONDO. Quando arriva a Milano, in pieno inverno, può capitare che il tassista gli chieda: «Di ritorno dalla Sardegna?». Potere di un lungo amore. «Spesso la gente associa il mio nome alla Sardegna. Guarda, sarei un ottimo Cicerone per chi volesse passare qualche giorno di vacanza nell’isola. La conosco benissimo. E mica solo le zone più famose» afferma orgoglioso lui, Umberto Smaila, 65 anni, nel pieno di una nuova stagione targata Sardegna. Il celebre showman è infatti tornato sul palco dello Smaila’s di Porto Rotondo, un quarto di secolo dopo l’apertura del primo locale col suo nome nell’insegna, a Poltu Quatu.

«La prima volta che sono stato in Sardegna era il 1975, erano gli anni dei Gatti di Vicolo Miracoli – racconta Umbertone –. Ma ho cominciato a portare in giro i miei show nel 1989. Dopo tante puntate di Colpo Grosso mi ero ritrovato con tantissimo materiale. Però devo dire che l’isola non è soltanto un luogo di lavoro. Qui io passo le vacanze, la mia famiglia ci va pazza, ho tantissimi amici. Il legame è fortissimo». Il cabarettista nato a Verona ha sempre acceso le notti del divertimento, dai locali della Costa Smeralda fino alle feste in piazza. E senza mai dissolvere la sua originaria energia. «Ricordo il Capodanno del 2000. Cantai a Cagliari, in piazza, davanti a 50mila persone. Quella notte suonarono anche gli 883». Lo show di Umberto Smaila è ancora oggi esplosivo. Lo sanno bene quelle persone che hanno già affollato la pista dello Smaila’s di Porto Rotondo. Forte di una voce bella e parecchio potente e di un repertorio sconfinato, l’ex Gatto di Vicolo Miracoli è sempre un maestro dello spasso, un mostro sacro dello svago notturno. Il suo spettacolo dal vivo è tra i più gettonati: Smaila interpreta le hit immortali della musica italiana e internazionale, l’orchestrina lo segue e il pubblico si infiamma, poi finisce la nottata circondato dalla folla. Lo show piace a tutti, tocca ogni fascia d’età, scatena il giovane in camicetta ed elettrizza il sessantenne in vacanza. Umberto Smaila quest’estate ha già cantato diverse volte nel suo Smaila’s portorotondino, che è anche ristorante con cucina sarda. L’ultima volta che ha preso posto sul palco è stata venerdì notte. Ma da qui in avanti ha in programma tante altre serate: da martedì 11 agosto fino a venerdì 14 non mancherà mai. Poi ancora dal 18 al 21 e infine il 28 e il 29. «Percepisco sempre tanto affetto. Un affetto che è sinceramente ricambiato – continua Smaila -. La Sardegna per me non è mai cambiata. E per fortuna non è cambiata neanche dal punto di vista ambientale. Da Cugnana a Porto Cervo, per esempio, non si è più costruito nulla. E questo grazie anche ai sardi, che tengono molto al mantenimento del loro paradiso».

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