Il leader di Fi: «Questa non me l’aspettavo»
«Ma sono fiducioso e sereno: facendo i lavori ho rispettato le leggi, credo che tutto sarà chiarito»
SASSARI. Sapeva da marzo di essere stato iscritto nel registro degli indagati ma era anche convinto, assicura, che l’inchiesta fosse stata archiviata. Il sequestro della villa e il divieto di dimora a casa sua, non solo intesa come l’abitazione di Marritza ma come il suo paese, hanno colto Antonello Peru del tutto impreparato. Il consigliere regionale non si sottrae alle domande sulla improvvisa svolta delle indagini relative ai lavori nella sua casa di Marritza, ma lo fa solo per affermare la sua totale tranquillità.
«Sono fiducioso e sereno – scandisce le parole – che tutto sarà chiarito perché tutto, in questa vicenda, è stato fatto nel rispetto della legge».
«Se mi aspettavo questo provvedimento del giudice, i nuovi indagati e addirittura di non poter dimorare nel mio paese? Assolutamente no – risponde al telefono –. Anche perché, dopo l’apertura della inchiesta, avevo fornito tutta la documentazione ed ero sicuro di avere chiarito ogni cosa. Di certo non potevo aspettarmi una cosa del genere». Peru si è temporaneamente trasferito a Sassari ma conta di potere dimostrare molto presto di avere seguito alla lettera il progetto che era stato autorizzato.
Antonello Peru non entra nel dettaglio della sua linea difensiva («lo farò quando incontrerò il giudice e dopo che avrò più chiara la situazione» dice), ma ci tiene a chiarire una cosa che ritiene molto importante e documentabile. «Questa storia della casa ha avuto un iter di due anni, altro che pressioni per accelerare i tempi della pratica edilizia – spiega il vice presidente del Consiglio regionale –. Ho chiesto la concessione al Comune nell’aprile del 2012 e l’ho avuta nel luglio del 2013 dall’Ufficio tecnico, e solo dopo le autorizzazioni da parte dell’Ufficio di tutela del paesaggio e della Soprintendenza. E i lavori sono iniziati quasi un anno dopo, il 31 maggio del 2014, in seguito alla vendita di un’altra casa».
«La ristrutturazione è stata eseguita con gli stessi volumi della casa, più l’incremento autorizzato – conclude Peru –. Ripeto, sono tranquillo perché ho rispettato la legge»
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