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Teatro lirico, il gip dice no alla sospensione di Zedda

Teatro lirico, il gip dice no alla sospensione di Zedda

Niente interdizione ma il sindaco esce comunque dalla Fondazione Il successore alla presidenza è Marco Scano, ex magistrato della Corte dei conti

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CAGLIARI. Lirico, nessuna interdizione per il presidente, il sindaco Massimo Zedda. A comunicarlo alla stampa è lo stesso primo cittadino che in una nota stampa ha informato di aver appreso che il gip del tribunale di Cagliari, Lucia Perra ha rigettato la misura interdittiva. Nella stessa nota il sindaco informa contestualmente di passare la mano e di disporre la nomina, al suo posto di Marco Scano, già presidente e procuratore generale della Corte dei Conti della Sardegna.

Pericolo scampato dunque per Massimo Zedda ormai lanciatissimo per essere riconfermato sindaco del centrosinistra alle elezioni comunali di primavera 2016. Contemporaneamente riesce a sfilarsi dalla polveriera del Teatro Lirico, proprio nel momento in cui la Fondazione, dopo la sfiducia unanime del Consiglio di indirizzo alla soprintendente Angela Spocci (si attende ora una decisione del ministro Dario Franceschini) è priva di una guida, nominando un autorevole figura di magistrato al ruolo di presidente della fondazione lirica.

«Ho sempre confidato in tale esito – afferma Zedda nella nota, riferendosi alla decisione del gip di non procedere alla interdizione – nel rispetto dell'autorità giudiziaria nei cui confronti rinnovo fiducia e massima disponibilità. Così come ho detto da tempo, adesso, accertato che non esistono cause di interdizione nel mio ruolo di presidente, posso serenamente disporre la nomina del mio sostituto, facoltà che solo recentemente la normativa mi ha dato».

Ecco perché prosegue Zedda nella sua dichiarazione «ho individuato nel dottor Mario Scano, già presidente e procuratore regionale della Corte dei Conti della Sardegna, la persona che mi sostituirà nel ruolo di presidente del Teatro Lirico di Cagliari».

Dietro la decisione del giudice del tribunale cagliaritano c’è un ragionamento preciso. La misura cautelare della sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio o servizio non si applica a un sindaco eletto dal popolo. La carica di presidente della fondazione è diretta conseguenza del mandato fiduciario conferito dagli elettori a un sindaco (per legge cioè un sindaco è presidente della fondazione del teatro Lirico). Zedda quindi non poteva essere sospeso dalla sua carica di presidente della fondazione. Ed è con questa motivazione che il gip Lucia Perra ha respinto la richiesta di applicare la misura interdittiva della sospensione di Massimo Zedda dalla presidenza della Fondazione avanzata dal sostituto procuratore Gian Giacomo Pilia che conduce l’inchiesta su Zedda per abuso d’ufficio a proposito di una serie di atti della sua gestione del Lirico.

Già rinviato a giudizio nella vicenda legata alla nomina illegittima del sovrintendente Marcella Crivellenti, poi annullata dal Tar, Massimo Zedda si è trovato nuovamente indagato dopo gli esposti presentati da un ex componente del vecchio cda del Lirico, Gualtiero Cualbu e da alcune sigle sindacali. Esposti che hanno spinto il sostituto procuratore Giangiacomo Pilia ad aprire un nuovo fascicolo con diciassette ipotesi di abuso d'ufficio e di presentare poi al gip l'istanza di sospensione per Zedda.

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