Il sindaco Morghen: «Mi schiero con Peru»
SORSO. La quiete dopo la tempesta. A pochi giorni dal turbine giudiziario che si è abbattuto su Sorso, l’amministrazione comunale ricompone i cocci di una vicenda che per 4 mesi mette fuori gioco due...
SORSO. La quiete dopo la tempesta. A pochi giorni dal turbine giudiziario che si è abbattuto su Sorso, l’amministrazione comunale ricompone i cocci di una vicenda che per 4 mesi mette fuori gioco due ingegneri e il comandante dei vigili urbani, e per altri 4 confina fuori città il vice presidente del Consiglio regionale, Antonello Peru. L’indagine della Procura di Sassari sui presunti abusi edilizi nella villa del vice presidente del Consiglio regionale, Antonello Peru, ha rivoltato l’amministrazione comunale del centro della Romangia. Nel marzo 2015, all’indomani della notizia dell’indagine scattata nei confronti del forzista, il primo cittadino di Sorso aveva rimarcato «l’assoluto sostegno al consigliere Antonello Peru, basato sulla consapevolezza della piena conformità alle norme imposte dalla legge e sulla certezza del buon operato dell’onorevole». E se l’era presa contro una campagna stampa, a suo dire distorta, finalizzata a mettere in cattiva luce un territorio e a creare tensioni. Oggi, a distanza di qualche mese e dopo che sono scattati una serie di provvedimenti restrittivi imposti dal gip Giuseppe Grotteria, il sindaco rinnova il sostegno ai tecnici comunali precisando alcune cose. «Non ho la competenza tecnica per giudicare – esordisce Giuseppe Morghen – e la struttura ha sempre avuto la nostra assoluta fiducia. Loro hanno sempre sostenuto che le pratiche del consigliere Peru avevano una tempistica lunga proprio perché bisognava fare i passi opportuni che garantissero la conformità della pratica. E noi su questo abbiamo fatto affidamento». Rispetto al sistema di relazioni emerso dalle intercettazioni disposte dalla Procura, il sindaco preferisce andarci con i piedi di piombo. «Ho letto qualche dialogo nelle carte e penso che il gip le deve aver interpretate in modo differente dal mio. Sul sostegno al consigliere Peru io non ho cambiato idea, e mi auguro che tutti, anche i tecnici, possano dimostrare di aver agito correttamente. Certo è che se dovesse emergere un coinvolgimento della struttura comunale nella vicenda, è chiaro che come amministrazione non ci farà piacere. Anzi, non voglio nascondermi perché in un certo senso l’amministrazione comunale è coinvolta dato che si tratta di professionisti incaricati da noi».
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