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davanti alla corte costituzionale

La Gilda all’assessore: «Impugnate la riforma»

SASSARI. Un attacco frontale all’Ufficio scolastico e un appello alla giunta. La Gilda Insegnanti rimprovera a Francesco Feliziani, capo dell’Usr, di non aver chiesto adeguamenti di organici. Mentre...

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SASSARI. Un attacco frontale all’Ufficio scolastico e un appello alla giunta. La Gilda Insegnanti rimprovera a Francesco Feliziani, capo dell’Usr, di non aver chiesto adeguamenti di organici. Mentre al governatore Pigliaru e all’assessore Firino fa una richiesta che suona come un ultimatum: «La Regione impugni la legge di riforma davanti alla Corte costituzionale come ha fatto la Puglia».

«Allo stesso Miur è apparso sorprendente che il fabbisogno e della seconda regione più vasta, colpita dal maggiore tasso di dispersione scolastica, fosse pari a zero, caso unico nazionale», attaccano i dirigenti della Gilda Maria Domenica Di Patre, vicecoordinatrice nazionale, e Gianfranco Meloni, responsabile regionale.

Ai sindacalisti appare «inaccettabile che una spregiudicata gestione di spending review asimmetrica possa essere giustificata col tasso di natalità, come sostenuto da Feliziani». «Il ministero non ha avuto difficoltà a concedere 23 cattedre in deroga al Molise, 313mila abitanti, tasso di natalità più basso d’Italia e conseguente decremento di alunni. Come ne ha concesse 28 alla Basilicata, 575mila abitanti, tasso demografico inferiore alla nostra isola». Di una deroga, per il sindacato, avrebbero beneficiato «molteplici situazioni di sofferenza quotidiane». «Incomprensibile» appare poi alla Gilda l'ottimismo del capo dell’Usr sul piano assunzioni. Soprattutto visto che «almeno 2mila docenti precari sardi saranno costretti a fare le valigie».

Infine, la Regione. Della quale Di Patre e Meloni ricordano d’aver denunciato «in diverse sedi la sostanziale latitanza sulla riforma scolastica». «Ora – concludono – ci permettiamo così di suggerire all'assessore Firino di non cadere nella trappola del muro di gomma d’interlocuzioni nel quale sono specializzati Pd e governo per anestetizzare la protesta. Impugni invece, e subito, la legge dinanzi ai giudici della Consulta». (pgp)

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