Addio a Giancarlo Golzi, batterista dei Mattia Bazar
Il musicista stroncato da un infarto a 63 anni. Fu uno dei fondatori del gruppo Roby Facchinetti, Eros Ramazzotti e tanti colleghi e fan lo ricordano sui social
IMPERIA. Se n'è andato all'improvviso, nella notte, protetto dalle mura della sua casa di Bordighera e dalla sua famiglia. In silenzio, senza disturbare nessuno, da persona gentile quale era. Il cuore non è più riuscito a seguire il ritmo delle bacchette sulla batteria, ha saltato “un tempo”, e così Giancarlo Golzi, storico fondatore dei Matia Bazar, è morto ieri stroncato da un infarto a soli 63 anni.
Golzi era il “Capitano” dei Matia Bazar, l'unico a non aver mai abbandonato il gruppo dalla sua nascita nel 1975 ad oggi (proprio quest'anno la band ligure festeggiava 40 anni). Il suo drumming e il suo stile erano unici, così come la sua eleganza e la sua educazione, che ne facevano un gentiluomo che tutta la musica italiana oggi piange e omaggia, con ricordi, foto, saluti, messaggi di cordoglio che si moltiplicano sui social.
Batterista e autore di molti dei successi dei Matia Bazar (“Vacanze romane”, “Brivido caldo”, “Messaggio d'amore” e “Questa nostra grande storia d'amore”), Giancarlo in tutti questi anni aveva saputo portare avanti con maestria e personalità il progetto del gruppo, superando i momenti di crisi e i vari avvicendamenti all'interno di quella che era diventata una seconda famiglia.
Il suo posto era dietro alla batteria, seminascosto agli occhi dei più, a volte offuscato dalla magia delle voci femminili alle quali aveva affidato le sue creazioni. Ma senza invidia, senza venir meno al suo modo di essere che lo spingeva naturalmente verso gli altri, verso il mondo esterno. Un sogno, lungo 40 anni, che era riuscito a far diventare realtà. L'altro suo grande amore era la band progressive rock Museo Rosenbach, con cui aveva iniziato la sua carriera continuando ancora un anno fa a realizzare dischi e concerti nel mondo. Sconvolti e increduli alla notizia della morte di Golzi gli altri tre membri dei Matia Bazar, Piero Cassano, Silvia Mezzanotte e Fabio Perversi: niente dichiarazioni ufficiali, solo l'annuncio della cancellazione del tour estivo in corso e un messaggio d'addio affidato a Facebook dalla cantante: «Il cuore mi esplode in petto. Signore mio, aiutami ti prego». Tanti i colleghi che hanno voluto ricordare Golzi. Tra gli altri anche Eros Ramazzotti che ha scritto: «Eri un grande professionista umile e di grande rispetto, io ti ricordo per la tua gentilezza che oramai è rara in questo mondo, non solo quello musicale. Guardaci da lassù e portaci dove il mare è più blu. Ti voglio bene Gian». «Se ne va un altro custode del nostro patrimonio musicale», è l'amaro commento di Enrico Ruggeri, mentre Roby Facchinetti lo ricorda così. «In tutti questi anni i Pooh e i Matia Bazar hanno sempre avuto un profondo rispetto reciproco e non solo sul palco, i nostri gruppi hanno fatto parte per molti anni della stessa agenzia la “Trident Agency” e le occasioni per incontrarci sono state veramente molte ed era sempre per tutti noi un grande piacere. Con la scomparsa di Giancarlo, il mondo della musica italiana perde un altro grandissimo musicista. Carissimo Giancarlo, te ne sei andato veramente troppo presto e ora, anche tu stai viaggiando verso quel posto lassù dedicato ai musicisti e continuerai a suonare come hai sempre fatto e anche di più! So che mancherai tantissimo a tutti!», conclude la voce dei Pooh. I funerali saranno celebrati oggi, alle 15.30 nella chiesa di Terrasanta a Bordighera.
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