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fiamme gialle

Commesse Portovesme nel mirino della Procura

di Tamara Peddis
Commesse Portovesme nel mirino della Procura

IGLESIAS. Le imprese degli appalti della Portovesme srl sono sotto la lente di ingrandimento della Guardia di Finanza di Iglesias. L'inchiesta delle fiamme gialle si concentra in particolare sul...

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IGLESIAS. Le imprese degli appalti della Portovesme srl sono sotto la lente di ingrandimento della Guardia di Finanza di Iglesias. L'inchiesta delle fiamme gialle si concentra in particolare sul passaggio dei lavoratori dallo storico Gruppo Di Bartolo al consorzio Gsi (Global Service Industries) di Cagliari che a fine luglio si è aggiudicato un importante appalto per milioni di euro nel settore metalmeccanico e dei servizi. Le indagini della Guardia di Finanza si concentrano su presunte violazioni di carattere contributivo, sull'effettiva esistenza della copertura assicurativa e presunti sgravi contributivi non spettanti nel passaggio dei lavoratori dalla precedente impresa del gruppo Di Bartolo al Consorzio cagliaritano che fa capo agli imprenditori Antonio Lecca di Cagliari e Antonio Desogus di Carbonia. Nei mesi scorsi i finanzieri di Iglesias hanno acquisito alla Portovesme srl, documentazione relativa agli appalti interni della società, in particolare sull'aggiudicazione delle commesse del settore matalmeccanico e dei servizi interni. C'è massimo riserbo da parte delle fiamme gialle sull'indagine aperta dalla Procura della Repubblica di Cagliari sotto la direzione del Pubblico Ministero Daniele Caria. L'inchiesta cerca di fare luce sul rispetto della normativa fiscale previdenziale e assistenziale degli operai. A fine luglio nel sistema degli appalti si registra la novità: si cambia l'impresa. Dal gruppo Di Bartolo, imprenditori presenti da anni nel polo industriale di Portovesme, si passa al consorzio di Cagliari con il passaggio di circa cinquanta lavoratori .C'è stata tensione e accese discussioni, nelle scorse settimane, tra nuovi imprenditori e organizzazioni sindacali sulle condizioni economiche e contrattuali dei lavoratori che si sono dimessi dal gruppo di provenienza e sono stati assunti dalla nuova azienda. In particolare la discussione riguarda la mancata attribuzione del cosiddetto “trascinamento” dell' anzianità e indennità già maturate nel gruppo di provenienza. “La Portovesme srl non è in questo caso garante degli accordi sottoscritti sui diritti maturati dai lavoratori – spiega Rino Barca della Fim Cisl – prima, per l'operaio cambiava solo l'etichetta relativa all'impresa, adesso non possiamo accettare condizioni come per esempio la rinuncia a quote di salario legate alla cotrattazione di secondo livello”. Per le organizzazioni sindacali un lavoratore che ha maturato 30 anni di anzianità non può essere assunto ex novo dall'altra azienda subentrante perdendo tutti i diritti. Se a settembre la busta paga degli operai non terrà conto di questi diritti, i rappresentanti dei lavoratori sono pronti a mettere in piedi una grande mobilitazione.

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