Sull’accordo Cedi-Sigma ora è guerra tra sindacati
Per Cisl e Uil i lavoratori rientreranno in servizio in tempi molto brevi Il segretario Filt Cgil Boeddu contesta la soluzione sottoscritta una settimana fa
SASSARI. È una corsa contro il tempo per salvare i posti di lavoro dei dipendenti del gruppo Cedi Sigma, il centro di distribuzione che fa capo a Rinaldo Carta. L’azienda con sede a Codrongianos si trova al momento in regime di concordato preventivo: le redini sono in mano ad un commissario liquidatore che ha il compito di valutare se esistano le condizioni per il rilancio. Se così non fosse presenterà i libri contabili al giudice e chiederà il fallimento.
Ieri mattina il segretario regionale Flt Cgil Arnaldo Boeddu ha preannunciato all’Ufficio provinciale del Lavoro che entro la fine del mese chiederà la convocazione di un tavolo istituzionale e l’attivazione della seconda fase. Una settimana fa, dopo un mese di trattative unitarie e assemblee con i lavoratori, il tavolo unitario è stato rotto e si è arrivati a un accordo monco: firmato dai segretari della Fit Cisl, Giuliano Deliperi, e della Uil Trasporti, Giuseppe Ruiu, e contestato invece dal segretario Flt Cgil Boeddu che lo ritiene nullo. «Dalle dichiarazioni di Boeddu - dicono Deliperi e Ruiu - sembrerebbe che Cisl e Uil abbiano firmato un accordo sulla pelle dei lavoratori e che gli stessi non abbiano alcuna garanzia. Non si possono fare solo proclami - aggiungono i due sindacalisti - urge trovare soluzioni pratiche per salvare i posti di lavoro, con il minor disagio possibile. Dopo le rassicurazioni avute su una imminente ripresa del lavoro - continuano i sindacalisti - si è deciso di andare a firmare un accordo che blindasse i lavoratori, con un’aspettativa fino al 9 settembre e con la possibilità di licenziamenti per coloro che optassero per la Naspi». I segretari di Cisl e Uil sono convinti che con l’accordo raggiunto i lavoratori avranno la possibilità di riprendere il servizio in tempi brevi, senza essere stati licenziati.
«Un reparto della piattaforma sta già operando - spiegano Deliperi e Ruiu -e abbiamo notizie che a breve verranno riavviate altre attività e richiamati altri dipendenti, comunque i termini dell’accordo prevedono un incontro il 5 settembre per valutare lo stato dell’arte. In quell’occasione saranno valutate eventuali iniziative rispetto ai nuovi assetti aziendali. Gli iscritti di Cisl e Uil hanno approvato i termini dell’accordo, riconoscendone la validità - spiegano i due segretari - ma se la Cgil ritiene che non sia di suo gradimento ha la possibilità, come sancito dall’accordo interconfederale, di mandarlo a referendum tra tutti i dipendenti per confermarlo o bocciarlo, certamente il signor Boeddu non ha l’autorità per renderlo nullo. Cisl e Uil attenderanno di partecipare al tavolo presso la Commissione Provinciale che verrà richiesto dalla Cgil - concludono Deliperi e Ruiu - auspicando che nel frattempo venga indetto il referendum tra i lavoratori, così che nel segreto dell’urna tutti possano esprimere il loro gradimento rispetto all’accordo».
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