La Nuova Sardegna

Un milione e mezzo di euro in voucher

di Luca Fiori
Un milione e mezzo di euro in voucher

Nei primi sei mesi dell’anno nell’isola è stato staccato il 94,2 percento in più di ticket Inps rispetto al primo semestre 2014

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SASSARI. C’è anche l’isola tra le regioni italiane in cui negli ultimi mesi è cresciuto in maniera esponenziale il numero di voucher staccati per il lavoro occasionale. Introdotti per le attività stagionali e come veicolo di emersione del lavoro nero, i voucher hanno movimentato oltre 2 miliardi di euro dal 2008 a oggi.

In Sardegna nel primo semestre di quest’anno sono stati staccati voucher per un valore di poco più di un milione e 594mila euro. La crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno - secondo l'ultimo monitoraggio dell'Inps - nell’isola è stata del 94, 2 percento. Dalla sperimentazione in agricoltura (erano stati introdotti nel 2008 per la vendemmia) i voucher hanno preso progressivamente quota anche in altri settori, a partire da commercio e turismo. Nei primi sei mesi del 2015 in Italia ne sono stati venduti 50 milioni del valore nominale di 10 euro, con un aumento del 74,7% rispetto allo stesso periodo del 2014. Anche se la maggior parte delle vendite resta concentrata al Nord (65%), nel Sud e nelle isole è circolato quest'anno quasi un quinto del totale dei voucher, un balzo in avanti rispetto a qualche anno fa, quando le regioni di quest’area non raggiungevano nemmeno il 10 per cento. A recuperare terreno non è stata solo la Sardegna, ma anche la Sicilia e le altre regioni del Sud (+85%). E con il Jobs act arrivano maggiori possibilità di utilizzo con l’aumento del tetto massimo dei compensi pagati con i voucher alla stessa persona salito a 7mila euro netti l’anno.

Ci sono la Puglia con un più 98,3% e la Sicilia con un più 96,6% davanti alla Sardegna (+94,2%) nella classifica degli aumenti. Nel 2014 più di un milione di persone sono state pagate con i voucher: una su quattro nel commercio (dove dal 2008 è stato venduto il 18% dei buoni), seguito a breve distanza dal turismo (21% di “lavoratori” e 12% di tagliandi), che registra anche il maggior aumento (+97,4% di addetti). Le attività che hanno mediamente “pagato” di più nel 2014 sono state giardinaggio e pulizie (612 euro) e i lavori domestici (598 euro), che risultano anche essere i più “vantaggiosi” per i giovani (548 euro) insieme alle manifestazioni sportive e culturali (485 euro).

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