La Nuova Sardegna

ieri la chiusura di time in sassari

Se il protagonista è il contrabbasso

di Pasquale Porcu
Se il protagonista è il contrabbasso

Maltana e Della Porta accompagnati dalla tromba di Paolo Fresu

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Seconda e ultima giornata, ieri, di Time in Sassari, appendice territoriale del festival Time in Jazz, in piazza del Comune, con l’esibizione del duo di contrabbassisti Paolino Della Porta e Salvatore Maltana. Programma, sulla carta, non facile. Intanto perché si tratta di un concerto con uno strumento che siamo abituati a sentire nella veste di accompagnatore. E poi per l'ora del concerto (le 12 di una giornata caldissima) e sotto il sole a picco (domanda: ma non si poteva organizzare nella zona in ombra di piazza Santa Caterina?).

Detto questo occorre precisare che l'appuntamento ha registrato un grande successo: tanti applausi da parte di un pubblico attento e numeroso, coinvolte nelle atmosfere rarefatte suggerite dai brani interpretati da Paolino Della Porta e Salvatore Maltana, due musicisti con percorsi artistici differenti ma con sensibilità simili. E che si trattasse di una giusta accoppiata si è visto fin dal primo brano, una improvvisazione a firma di Dalla Porta con una sapiente inserzione di una composizione della buonanima di Ornette Coleman. Portava la firma di Salvatore Maltana, invece, il secondo brano in programma: cadenza dolce e una architettura sonora che nel finale ha la cadenza di una ballad. Proprio una bella composizione. Riecco ancora un brano di Dalla Porta: questa volta si tratta di una ninna nanna che il musicista milanese ha scritto per suo figlio. Il pubblico segue con attenzione e volentieri si fa trasportare nell'universo lirico nel quale è facile chiudere gli occhi per godere dell'atmosfera sonora creata dai due contrabbassisti. Atmosfera che Paolo Fresu rafforza quando entra in scena per distillare dal suo strumento le note rarefatte di “E se domani”, celebre brano di Mina. Fresu gioca coi suoni del flicorno e della tromba, inserendo le armonie create da una strumentazione elettronica. E quando sembra che il gioco musicale possa declinare verso sonorità che richiamano un minimalismo new age, ecco una zampata jazz che risarcisce il pubblico più amante di creazioni che strizzano l'occhio al blues e al bop. I suoni acquistano ritmo, il volume cresce e con esso, il numero delle pulsazioni cardiache. A condurre le danze è ancora il flicorno elettrificato di Paolo Fresu che asseconda il suono scuro e ritmato diei due contrabbassi che proprio non ci stanno a svolgere il ruolo di comprimari. Poi, come in un gioco ciclico, ecco Fresu che ripropone due ninna nanna. Una scritta per suo figlio Andrea, quando era piccolo. L'altra è un “Inno alla vita” dedicata ai bambini di quei migranti che sfidano il mare per sfuggire alla morte. E la magia dei suoni diventa commozione.

Ieri sera a Sorso la conclusione di Time in Sassari con l'applaudita esibizione del gruppo americano The Rad Trads.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative