Anav: il taglio dei servizi è un grave danno
L'Associazione dei trasportatori privati di persone (Anav) esprime preoccupazione per l'annunciato taglio del 30% dei servizi di mobilità in Sardegna. Depotenziare il trasporto pubblico allo scopo di...
L'Associazione dei trasportatori privati di persone (Anav) esprime preoccupazione per l'annunciato taglio del 30% dei servizi di mobilità in Sardegna. Depotenziare il trasporto pubblico allo scopo di risparmiare risorse significa penalizzare un settore essenziale per i cittadini, peraltro motore di sviluppo economico e sociale, portatore di minore incidentalità, minore congestione da traffico, minore inquinamento acustico e atmosferico.
Minori risorse equivalgono a minori collegamenti, condizione che penalizza ulteriormente i comuni, già dimensionati nei servizi.
In termini occupazionali, il solo settore privato dei trasporti, a fronte degli imminenti tagli, rifletterà licenziamenti per circa 50 addetti e intere aziende potrebbero addirittura sparire.
Occorre pertanto adottare un piano industriale, con adeguate risorse finanziarie, che consenta l'individuazione dei servizi essenziali, da potenziare ove deficitari, da riorganizzare laddove inutili.
Più volte l'Anav ha rivendicato un tavolo tecnico - aperto a istituzioni, vettori e sindacati - per realizzare un progetto a vantaggio del cittadino utente. L'Associazione dei privati chiede pertanto la sospensione del taglio dei servizi, in attesa di un progetto condiviso che tenga conto delle esigenze di mobilità.
In tal senso, le imprese private possono dare più di un contributo, in quanto effettuano servizi di qualità a prezzi notoriamente economici.
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