La Nuova Sardegna

il caso

Ad Alghero clima pesante: cassonetti dati alle fiamme

di Gian Mario Sias
Ad Alghero clima pesante: cassonetti dati alle fiamme

ALGHERO. Per capire il clima ad Alghero sul tema dei rifiuti bisognerebbe chiedere ai Vigili del fuoco, che hanno trascorso la notte tra venerdì e sabato a spegnere gli incendi divampati nei...

3 MINUTI DI LETTURA





ALGHERO. Per capire il clima ad Alghero sul tema dei rifiuti bisognerebbe chiedere ai Vigili del fuoco, che hanno trascorso la notte tra venerdì e sabato a spegnere gli incendi divampati nei cassonetti in via Pisa, in via Napoli, in via Malta, in via Amsicora e in via Pertini. È impossibile pensare che quei fuochi non siano di natura dolosa, ed è difficile credere che gli attentati non c’entrino niente con le aspre polemiche dell’estate, con denunce di degrado e di sporcizia sempre più frequenti e accorate. Polizia e carabinieri sono intervenuti nei luoghi in cui i cassonetti sono andati a fuoco. Non escludono nessuna ipotesi, compresa quella del semplice atto vandalico, ma la coincidenza tra il clima di esasperazione già esploso nei giorni scorsi e i roghi dei cassonetti porta velocemente a una sola conclusione: la situazione si sta facendo pesante. Il penultimo allarme era arrivato due giorni fa dalle spiagge del litorale. Da pineta Mugoni, precisamente. Quasi simultaneamente, i turisti e gli operatori commerciali di quel tratto di arenile si sono lamentati per i disservizi del sistema di raccolta. Mentre i bagnanti immortalavano e rendevano pubbliche le montagne di rifiuti raccolte ai piedi dei pini – alle spalle della spiaggia – i gestori dei chioschi lamentavano i ritardi cronici nel passaggio dei mezzi per la raccolta. «Il risultato è che quei cumuli restano lì anche la notte, e i sacchetti diventano preda di cinghiali e altri animali selvatici, col risultato che potete immaginare», denuncia il gestore di uno degli esercizi pubblici presenti sulla spiaggia. L’amministrazione comunale ha assicurato che il servizio è quotidiano e puntuale, ma le immagini fatte circolare in rete raccontano un’altra storia. C’è tuttavia un aspetto che mette d’accordo operatori, turisti e amministratori. «Bisogna combattere l’inciviltà di chi abbandona i rifiuti». È una buona base, ma non basta. Sempre per restare alle vicende più recenti, a metà settimana ha scatenato un vero e proprio putiferio il livello di degrado rilevato al porto. «Alghero è vergognosamente sporca, ormai si sono raggiunti livelli insopportabili», è la denuncia lanciata da numerosi cittadini e da molti turisti dopo aver visto i cumuli di rifiuti nell’area portuale. Fatto che ha avuto anche una coda polemica a livello istituzionale, risolta con un comunicato congiunto tra Comune e Regione in cui l’assessorato degli Enti locali si assume la responsabilità di quanto accaduto e assicura in tempi brevi l’approvazione del piano di gestione dei rifiuti per il porto. Insomma, girarci intorno non serve: ad Alghero è emergenza rifiuti. In attesa del nuovo appalto la città sta affrontando una situazione terribile. Bisogna sperare che il conto alla rovescia dell’amministrazione comunale sia sincronizzato con i tempi della burocrazia, e che davvero la rivoluzione della raccolta dei rifiuti parta a breve, come da cronoprogramma. Nei prossimi giorni la commissione competente aggiudicherà provvisoriamente il nuovo appalto da 9milioni di euro per sette anni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative