Dante Ferretti: «In quei salotti si decidevano i governi»
Porto Cervo, il premio Oscar al dibattito sul libro di Bruno Vespa su Maria Angiolillo
INVIATO A PORTO CERVO
Per una sera Maria Angiolillo è ricomparsa nel cuore della Costa Smeralda. La vita della regina dei salotti, custode di tutti i segreti della prima e della seconda repubblica, è infatti al centro di un libro, un vero e proprio romanzo ricco di colpi di scena, scritto a quattro mani da Bruno Vespa e Candida Morvillo. Un volume di 480 pagine, edito da Rizzoli, in cui i due giornalisti hanno ripercorso la storia della vedova di Renato Angiolillo, il fondatore de “Il Tempo”. Un romanzo avvincente che Vespa, habitué del salotto, e Morvillo - colei che nel 2012, tre anni dopo la morte della donna, scoprì l’esistenza di un figlio segreto - hanno voluto raccontare al pubblico di Porto Cervo. Al loro fianco un trio d’eccezione: gli scenografi Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, tre premi Oscar a testa, e Flavio Briatore, tutti frequentatori più o meno assidui della mitica casa della Angiolillo che si affacciava sulla scalinata di Trinità dei Monti. Un salotto che ha visto passare i protagonisti di due ere politiche: Fanfani, Andreotti, Agnelli, ma anche Berlusconi, D’Alema, Fini, Bossi, Bersani, Letta e Bertinotti.
«Un personaggio come Maria oggi non potrebbe più esistere – racconta Bruno Vespa, con 51 presenze nella top five dei più amati dalla Angiolillo –. Fa parte di un mondo scomparso, che non esiste più. Oggi nessuno si mette al telefono per fare degli inviti, nessuno ha la confidenza che aveva lei con personalità di quella caratura che si ritrovavano abitualmente nella sua casa. Il suo era un rituale maturato nei decenni». A casa Angiolillo si formavano i governi oppure se ne decideva la caduta, si sceglievano presidenti del Consiglio e capi dello Stato. «Oggi – conclude – non ci sono più le condizioni per ripetere quei rituali. Anche perché Renzi non va da nessuna parte. Dunque, mancherebbe l’ingrediente principale».
«La prima volta che entrai a casa sua mi sembrò di trovarmi dentro il Parlamento. Tanto che pensai: un giorno faranno senatore pure me – aggiunge Dante Ferretti –. Con Maria eravamo molto amici, insieme a mia moglie Francesca abbiamo frequentato la sua casa per anni. Mi piaceva molto stare con lei perché era una donna molto interessata al nostro lavoro. Un film sulla sua vita? Lei ha conosciuto tutta l’Italia, sarebbe una buona idea». La presentazione di «La signora dei segreti» era inserito nella rassegna del Consorzio Costa Smeralda. Una kermesse che andrà avanti fino al 4 settembre. Il prossimo evento sarà mercoledì alle 22 il recital "Quell'anno a Balanotti" tratto da "Paese d'ombre" di Giuseppe Dessì, interpretato da Giovanni Carroni.
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