La Nuova Sardegna

Capitani pasticcioni troppi incidenti in mare

di Marco Bittau
Capitani pasticcioni troppi incidenti in mare

In pochi giorni tre casi in Gallura, molti turisti si improvvisano lupi di mare L’ultimo schianto: un motoscafo è finito sugli scogli sotto il ponte di Caprera

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OLBIA. Da Ferragosto a oggi tre incidenti in rapida successione nelle coste della Gallura che solo per un miracolo non si sono trasformati in tragedia. Tutti incidenti spettacolari, tutti figli dell’imprudenza e dell’inosservanza delle regole e delle convenzioni più elementari tra la gente di mare. È il segnale che in mare c’è di nuovo tanta gente, che la nautica da diporto in Sardegna ha ripreso fiato, ma che al timone di troppe barche ci sono i temibili skipper della domenica.

Sono loro l’incubo dell’estate. Vere e proprie mine vaganti capaci manovre improbabili, di incagliarsi ovunque e di seminare il panico in pochi metri d’acqua. Pronti addirittura a portare alla deriva un motoscafo sino a “parcheggiarlo” sugli scoglietti dove i bambini giocano con secchiello e paletta. Incoscienti al punto da sfrecciare a tutta velocità sotto il ponte di Caprera, in un tratto di mare notoriamente insidioso. È esattamente quello che è accaduto domenica mattina alla Maddalena: sei diportisti (5 adulti e una bambina) hanno rischiato grosso a bordo di una barchetta in vetroresina lanciata a tutta velocità sotto il ponte di Caprera. Chi di loro era al timone non ha visto lo scoglio affiorante di Capo Vaticano e l’ha colpito in pieno. La barca è rimasta praticamente infilzata, in bilico sulla roccia, sino a quando non sono arrivati i soccorsi, cioè un gommone giunto dal porto turistico di Marina del ponte e una motovedetta della guardia costiera della Maddalena. Terrorizzato ma miracolosamente incolume il gruppo di turisti, che durante la mattina aveva noleggiato l’imbarcazione nel camping l’Isuledda, a Cannigione. Loro forse neanche sapevano che i diportisti devono tenersi ad almeno 100 metri di distanza dalle coste a picco sul mare e addirittura 200 dalle spiagge frequentate dai bagnanti. Tantomeno sapevano che sotto il ponte di Caprera la velocità massima consentita è tre nodi.

La stessa imprudenza e imperizia mostrata dai due maldestri turisti austriaci che, sempre domenica mattina, sotto le raffiche di scirocco hanno portato alla deriva un grosso motoscafo Azimuth (15 metri di lunghezza) nella spiaggia di Bados, davanti allo sguardo incredulo di centinaia di bagnanti. Dopo una serie di manovre temerarie, il potente motoryacht si è avvicinato lentamente alla riva sino a incagliarsi negli scogli, praticamente spiaggiato. I due skipper sono stati pietosamente soccorsi dai bagnini della spiaggia, neanche dalla guardia costiera.

Imprudenza e imperizia anche alla vigilia di Ferragosto, nello specchio di mare davanti alla spiaggia di Cala Moresca, a Golfo Aranci. La gita in gommone per una famiglia di turisti con due bambini di 4 anni per poco non è finita in tragedia. Per cause ancora da accertare, la barca ha improvvisamente acquistato velocità, schiantandosi sugli scogli. Non ha investito alcun bagnante, ma nell'impatto i bambini che si trovavano a bordo sono stati scaraventati in mare con violenza, riportando (solo) qualche contusione. Un miracolo che dovrebbe servire da lezione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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