La Nuova Sardegna

IL BLITZ»OPERAZIONE DI POLIZIA E FINANZA

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CAGLIARI. Due scafisti di nazionalità tunisina sono stati arrestati dalla Mobile di Cagliari nell’ambito dei controlli fatti dopo lo sbarco di ieri. I nordafricani, che si erano mischiati agli altri...

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CAGLIARI. Due scafisti di nazionalità tunisina sono stati arrestati dalla Mobile di Cagliari nell’ambito dei controlli fatti dopo lo sbarco di ieri. I nordafricani, che si erano mischiati agli altri profughi, sono accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

I due sono stati fermati in collaborazione con la squadra mobile di Sassari e del Reparto operativo aeronavale della Guardia di finanza. Sfar Hassene, 30 anni, e Avbdlmoula Chaaben, 41 anni, sono risultati già schedati dalle forze dell’ordine italiane per altri reati.

Secondo gli inquirenti, i tunisini sono i responsabili del trasporto di 840 migranti di varia nazionalità, fra i quali 179 donne e 66 bambini, soccorsi sabato scorso al largo delle coste libiche dalla «Siem Pilot». Stanto alle testimonianze raccolte dai poliziotti fra i migranti arrivati ieri a Cagliari, il viaggio attraverso il deserto per raggiungere le città di Tripoli e Sabrata è cominciato circa un mese e mezzo fa. «In Libia abbiamo contattato alcuni appartenenti all’organizzazione di trafficanti di uomini, all’apparenza militari, che hanno preteso da ciascuno fra i 1.500 e i 2.000 dollari – hanno raccontato agli investigatori alcuni dei sopravvissuti – Sotto la minaccia delle armi, ci hanno fatti salire su camion che ci hanno condotti in una cittadina sulle coste libiche: qui abbiamo trascorso una decina di giorni in un capannone, in attesa dell’arrivo di altre persone decise ad attraversare il canale di Sicilia». Sempre sotto la minaccia delle armi, i migranti sono stati condotti sulla spiaggia dove per 5 giorni sono rimasti in una buca in attesa di salire sulle imbarcazioni per poi venire soccorsi dal mercantile norvegese.

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