La Nuova Sardegna

E i docenti non trovano un volo

I professori dovevano assistere all’Angelus del Papa, ma è impossibile arrivare

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Sognavano di andare in piazza San Pietro domenica per l'Angelus. Ma non avevano ancora fatto i conti con la frase apparsa sullo schermo di tablet o pc: posti esauriti. I docenti sardi che non vogliono emigrare ci sono rimasti male: nei giorni scorsi avevano scritto una lettera al Santo Padre per chiedere conforto e magari udienza. Il problema è noto: temono di dover lasciare figli e genitori per andare a prendere la cattedra proposta con la riforma della scuola. Destinazione ignota: potrebbe essere dietro casa. Ma anche in qualsiasi altra parte d'Italia. Il Comitato Valigie del 10 agosto era pronto a partire, ma soltanto a Roma e per un solo giorno. Una delegazione di circa 30 persone aveva programmato un raid in Vaticano confidando in una risposta del Pontefice. Ma raggiungere la capitale il 30 agosto sarà molto difficile. «Nella mattinata del 25 agosto 2015, dal sito Ryanair emerge la disponibilità per 9 biglietti- denuncia il Comitato dopo aver effettuato ieri mattina una ricerca su internet – mentre la compagnia di bandiera Alitalia non dispone di alcun volo». Sondate altre alternative. Che però non convincono. Anche economicamente. Il viaggio in giornata per tutti sembra un'utopia. «Il Gruppo delle valigie del 10 agosto- si legge in una nota- propone una riflessione collettiva, partendo dai dati oggettivi ricavati alla fine della sua ricerca. Invita i sardi tutti e i connazionali a meditare sulle difficoltà di movimento, non solo per le oggettive distanze, ma anche per i costi degli spostamenti e soprattattuto per la carenza di collegamenti o posti disponbili. Per i docenti che affronteranno i trasferimenti previsti dalla legge sulla “Buona scuola”, questa difficoltà, durante l’anno scolastico, si farà ancora più marcata e inaccettabile, a fronte di voli e rotte ridotte o cancellate e tempi di vita molto più stretti. Così, rientrare a casa anche una sola volta al mese, sarà più complicato di quanto non lo sia durante il perido estivo e comporterà costi altissimi, compresa la rinuncia a rientrare nella propria Terra in modo costante». Una settimana caldissima per prof e maestri che non vogliono partire e in generale per le problematiche legate al mondo della scuola, Per giovedì è indetta dai sindacati una manifestazione in piazza Galilei che riguarderà anche la situazione del personale non docente. Mentre per il 29 agosto il deputato di Unidos Mauro Pili ha convocato gli stati generali della scuola sarda. (st.am)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative