A San Simplicio si prega e si mangia
San Simplicio non conosce polemiche. La grande festa di Olbia e della Gallura nella sua immutabile liturgia non è mai finita, almeno in tempi moderni, nel mirino dei fondamentalisti della tradizione....
San Simplicio non conosce polemiche. La grande festa di Olbia e della Gallura nella sua immutabile liturgia non è mai finita, almeno in tempi moderni, nel mirino dei fondamentalisti della tradizione.È una festa religiosa e laica al tempo stesso, che unisce tutti i simboli dell’olbiesità: la fede e la dedizione al patrono, la tradizione dei gruppi folk, il sapore delle cozze di Olbia, i concerti nel parco e il profumo irresistibile dei panini al polpo o al salsiccione arrosto. È una festa di popolo, dunque si prega, si gioca e si mangia. Al massimo, dal punto di vista della tradizione, si potrebbe obiettare qualcosa sul Palio della Stella che da qualche anno si corre sul lungomare. Partecipano cavalli e cavalieri provenienti da tutti i comuni della Gallura, ma certo la corsa equestre con vista sul mare non è una tradizione olbiese.
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