L’amico più caro ha assistito impotente alla disgrazia
TETI. Sergio Baiu è stato l’amico della vita per Pasquale Maoddi. Nati entrambi a Teti, ma con quattro anni di differenza (Baiu ha 69 anni, Maoddi ne aveva compiuto 65 nel gennaio scorso), sono amici...
TETI. Sergio Baiu è stato l’amico della vita per Pasquale Maoddi. Nati entrambi a Teti, ma con quattro anni di differenza (Baiu ha 69 anni, Maoddi ne aveva compiuto 65 nel gennaio scorso), sono amici sin da bambini. Ieri mattina ha assistito impotente alla morte del compagno pochi istanti dopo il decollo. Non era la prima volta che lo accompagnava a Sa Marghine per lanciarsi con il parapendio, nulla faceva immaginare che sarebbe stata l’ultima. L’avevano fatto decine e decine di volte. Raggiungevano in auto la via per il decollo che Maoddi aveva preparato sul costone della montagna, e poi Biau scendeva a valle con la propria auto per recuperare l’amico e la sua attrezzatura. Generalmente l’atterraggio avveniva a qualche chilometro di distanza, tra le insenature del lago di Gusana.
Lui, Sergio Baiu, atletico e in forma nonostante l’età, non si era mai lanciato. Per quale motivo? «Così, non mi è mai piaciuto. Preferisco fare escursioni o andare in barca a vela. E fografare, la mia vera passione». I due amici avevano ripreso a frequentarsi negli ultimi anni, da quando Baiu è tornato da Genova, dove ha lavorato nell’edilizia per diversi anni. La passione per l’ambiente e per la natura incontaminata li ha riavvicinati. Insieme hanno cominciato a fare escursioni nei tanti siti naturalistici e archeologici della zona. Avevano anche un orto in comune, con prodotti biologici, come tiene a sottolineare con orgoglio Sergio Baiu. Li ha uniti la passione per la natura e la vita all’aria aperta, ma forse un po’ anche la solitudine. Dopo la lunga parentesi in Liguria, e un matrimonio concluso con la separazione, Baiu è tornato a vivere a Teti con la figlia. Pasquale Maoddi da qualche tempo viveva da solo nella grande casa al centro del paese: una quindicina d’anni fa la moglie Serena Porcu si è trasferita dall’ufficio del lavoro di Sorgono a quello di Parma. Una scelta legata soprattutto al fatto che uno dei due figli oggi poco più che ventenni della coppia, il maggiore, ha problemi legati a una forma d’autismo, e in Emilia ha trovato le strutture in cui tale patologia viene seguita il meglio possibile. (p.me.)
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