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«È un bravo ragazzo consegnava il pane»

«È un bravo ragazzo consegnava il pane»

Prima l’apprensione per la sua scomparsa. Le condivisioni su Facebook dell’accorato appello della moglie, Valeria Acquas, i messaggi di incoraggiamento e di speranza per il ritrovamento di suo marito,...

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Prima l’apprensione per la sua scomparsa. Le condivisioni su Facebook dell’accorato appello della moglie, Valeria Acquas, i messaggi di incoraggiamento e di speranza per il ritrovamento di suo marito, irrintracciabile da un giorno all’altro. Poi, l’incredulità per la notizia del suo arresto in Germania. Chi conosce Gianluca Giobbe stenta a credere che sia finito in manette con un’accusa così pesante: immigrazione clandestina. Le reazioni a voce alta in città sono molto risicate e quei pochi che azzardano un commento, dipingono il giovane come un bravo ragazzo. «Se lo ha fatto, è solo perché è in difficoltà economiche. È stato spinto dalla necessità», diceva qualcuno ieri, facendo leva sulle condizioni economiche della famiglia. Gianluca Giobbe da tempo si aggiustava con lavori saltuari. «Lo ricordo anni fa quando trasportava pane con un furgoncino», dice un conoscente. C’è stupore tra i nuoresi per quello che è accaduto, in un momento in cui le cronache raccontano quotidianamente di migliaia di disperati che fuggono dalla guerra e di trafficanti di uomini senza scrupoli disposti a far entrare illegalmente i profughi nei paesi del Nord Europa e in Gemania in cambio di soldi. E questo forse anche perché la notizia dell’arresto è trapelata subito dopo l’appello della moglie su Facebook, con l’inevitabile effetto dell’amplificazione. Valeria Acquas, dopo l’annuncio del ritrovamento del marito, si è chiusa nel silenzio più totale. Non ci sono nuovi post sul suo profilo.

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