Motociclista ucciso da auto pirata Ferita la moglie, caccia nella notte
Il responsabile guidava una Panda gialla: è stato inquadrato dalle telecamere e visto da testimoni L’appello del comandante della Stradale: «Si costituisca, altrimenti la sua posizione si aggraverà»
SIMAXIS. Tremendo schianto nella notte: un motociclista è stato ucciso da un’auto pirata e la moglie è rimasta gravemente ferita. La vittima, Efisio Urru, 61 anni, di Villaurbana, ha cessato di vivere quasi subito, attorno all’1, a causa della violenza dell’urto. La donna, Costanza Meloni, si trova adesso ricoverata all’ospedale di Oristano.
Le indagini. Dalle prime ore del mattino, anche sulla base di alcune testimonianze, è cominciata una caccia all’uomo che si è protratta per tutta la giornata. Finora senza successo. Gli inquirenti non disperano comunque di riuscire a risalire al responsabile.
Crocevia di sangue. Questa la ricostruzione dell’incidente. In sella alla sua vecchia Yamaha 600 da enduro, Urru a quell’ora stava rientrando in paese insieme alla compagna di una vita. Avevano appena superato il passaggio a livello di Simaxis quando, all'incrocio tra Solarussa e Fenosu, sono stati travolti da una Fiat Panda, pare di colore giallo chiaro. L'urto è stato tanto forte da ridurre la moto in pezzi. Efisio Urru e la moglie sono stati sbalzati pesantemente a terra. L’automobilista, anziché fermarsi a soccorrere i due, è scappato. Il pirata della strada continua ora a venire ricercato dalle forze dell'ordine.
Gli investigatori. Il drammatico incidente è accaduto nella zona artigianale di Simaxis. Com’è stato accertato dagli agenti della polizia stradale di Oristano, l'auto investitrice avrebbe bruciato lo stop, uscendo dalla provinciale per Solarussa e invadendo la statale 388, proprio mentre stava attraversando il crocevia la Yamaha condotta da Efisio Urru.
La dinamica. La tragedia si è consumata in pochi istanti: il muso della Panda ha centrato la fiancata della moto che è letteralmente decollata. La Yamaha è piombata a terra a qualche metro di distanza dal punto dello scontro. L'automobilista ha solo rallentato, in un primo momento, ma poi ha proseguito e si è allontanato nel buio.
Pronto intervento. I soccorsi sono stati immediati. Sul posto sono arrivati gli equipaggi delle ambulanze del 118, i vigili del fuoco e la Stradale. Il medico in servizio ha tentato invano di rianimare il motociclista. Ma l’uomo gli è morto tra le braccia: fatali le lesioni interne.
Il ricovero a Oristano. Negli stessi minuti Costanza Meloni è stata adagiata su una lettiga e trasferita al San Martino. Le sue condizioni sono apparse immediatamente preoccupanti: è stata così trasferita in ambulanza al San Martino di Oristano. Ha riportato fratture, traumi e altre lesioni. Ma non correrebbe pericolo di vita. Ieri, nella tarda mattinata, non sapeva ancora che il marito era morto nel terribile incidente.
Cordoglio in paese. La notizia della morte di Efisio Urru si è sparsa velocemente a Villaurbana. Il motociclista era ben voluta e da anni lavorava per il Comune nel cimitero del paese. Lascia tre figli, una delle quali è in attesa di un bambino.
L’invito a consegnarsi. Gli agenti di Oristano, ha ricostruito tutte le fasi dell'incidente ed ora sta svolgendo ulteriori accertamenti e indagini. «Faccio appello all'automobilista perché si costituisca e si presenti nei nostri uffici: e viti di aggravare la sua situazione – ha detto il dirigente della Polstrada di Oristano, Roberto Piredda – Stiamo vagliando le immagini di alcune telecamere. E abbiamo anche i dettagli forniti da un testimone in particolare, il quale ha confermato come l'auto investitrice sia una Fiat Panda, ultimo modello, di colore giallino».
Le conseguenze. Il pirata della strada per ora dovrà rispondere di omissione di soccorso e omicidio colposo. Ma chiaramente, come ha ricordato lo stesso ufficiale, i reati ipotizzati per il momento nei suoi confronti potrebbero essere accompagnati da altre imputazioni, oltre a quella ulteriore di lesioni gravi per le ferite riportate da Costanza Meloni nel terribile scontro.
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