Cagliari, con l’Asmed si danza nei quartieri
Parte stasera nelle zone storiche la rassegna DanzEstate Nelle strade e nelle piazze anche teatro e animazione
CAGLIARI. Il festival DanzEstate – organizzata dall’associazione culturale Asmed all’interno del più ampio progetto “Il viaggio del gesto: itinerari multidisciplinari nel contesto urbano per il cittadino del mondo” – colora l’estate cagliaritana coinvolgendo abitanti e turisti nel mondo della danza, della musica e del teatro. Lo spettacolo e la cultura vanno incontro alla gente, cercandola e sorprendendola nella quotidianità, col fine di farla divertire, emozionare e, addirittura, danzare. Le strade, i parchi e le piazze e di Cagliari, dal 1° al 13 settembre, sono le tappe principali di una proposta artistica variegata, adatta a tutti i gusti e tutte le età: spettacoli di danza e teatro, laboratori multidisciplinari, incursioni teatrali e la presentazione finale di un’originale coreografia che coinvolga i cittadini nella cornice dei quattro quartieri storici, per far danzare tutta la città.
Ad aprire la manifestazione, oggi, domani e dopodomani, a partire dalle ore 19, l’incursione di danza e teatro dell’Asmed-Balletto di Sardegna “Struzzi danzanti, piccole follie per le vie”. Tra le strade del centro di Cagliari, due coloratissimi struzzi e i due cavalieri che li cavalcano inscenano un combattimento che diviene presto corteggiamento, tra la magia profusa da una fata-strega, le note di una fisarmonica e le parole di un attore.
Il 7 settembre alle 18,30 va in scena nella piazza San Cosimo la compagnia sassarese Danza Estemporada, con lo spettacolo rivolto a bambini e famiglie “Cappuccetto Rosso”, un’insolita versione della fiaba che vede la piccola protagonista trasformarsi lei stessa in lupo. Dedicato a bambini e famiglie.
L’8 settembre in piazza San Sepolcro, alle 21, la compagnia Abaco, va in scena con “Ottavio Bottecchia - Vite in volata”, spettacolo dedicato al famoso ciclista, che diventa il pretesto per parlare dell’Italia tra gli anni ’20 e gli anni ’70. Il 9 settembre, invece, alle 18,30 alla Galleria comunale d’Arte (spazio all’aperto) la compagnia ASMED-Balletto di Sardegna presenta “Bianca e Rossa”, liberissima interpretazione de “L’amore delle tre melagrane”, una fiaba popolare dell’ottocento italiano. Dedicato a bambini e famiglie.
Il 10 settembre alle 21, lo scenario del Parco della musica fa da sfondo allo spettacolo “Come lame di luce”, dell’Asmed-Balletto di Sardegna, in cui un gruppo di marionettisti è costretto a mettere in scena sempre lo stesso spettacolo, anche se i ruoli di volta in volta cambiano, creando una realtà sempre più dolorosa. Infatti, il combattimento delle marionette, come una peste, un contagio, si propaga agli stessi marionettisti in una totale confusione dei ruoli.
L’11, il 12 e il 13 settembre, a partire dalle 19, l’incursione di danza e percussioni “Tancredi e Clorinda” dell’Asmed-Balletto di Sardegna scuote gli ignari cittadini per le vie di Cagliari. Il noto duello dei due protagonisti tassiani è qui rappresentato in tutta la sua drammaticità attraverso una danza-lotta dei danzatori e dei percussionisti, carica di tensione e di sentimento.
L’11 settembre alle 21, in piazza San Sepolcro, la compagnia sardo-spagnola Circadì porta in scena “En otro tiempo”. I due personaggi s’immergono nel contesto storico degli anni ‘20 attraverso il circo, la danza, l’acrobatica e la giocoleria raccontando uno spaccato quotidiano coinvolgente, ironico e di facile lettura.
Il 12 settembre alle 19, la compagnia francese Mi-Octobre/ Serge Ricci anima i giardini pubblici con “Les hommes scotchés”, spettacolo in cui gli artisti appaiono come creature surreali rivestite di scotch e di fogli di giornale, che si liberano lentamente dei loro involucri corporei, fino a sparire lentamente tra dolcezza e malinconia, sullo sfondo delle musiche di Lou Reed..
Lo spettacolo finale “Danze senza quartiere” va in scena il 13 settembre alle ore 21,00 in Piazza S. Sepolcro. I partecipanti ai laboratori mostreranno al pubblico il frutto del loro lavoro, a dimostrazione che la danza appartiene a tutti e può essere praticata da tutti.
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