Consiglio regionale, l'inchiesta sui fondi ai gruppi: cade l'accusa di peculato a Maninchedda
Archiviata la posizione dell'assessore ai Lavori pubblici: era indagato per una spesa di 4mila euro per un sondaggio elettorale nel 2005 quando militava in Progetto Sardegna. Chiamato in causa come presidente del gruppo, ha dimostrato di non aver mai ricoperto quella carica
CAGLIARI. Nell'inchiesta sui fondi ai gruppi del consiglio regionale è stata archiviata l’indagine per peculato su Paolo Maninchedda, attuale assessore regionale ai Lavori Pubblici. La contestazione era legata alla spesa, effettuata nel 2005, di quasi 4mila euro di fondi utilizzati per pagare un sondaggio elettorale quando Maninchedda era consigliere regionale del gruppo Progetto Sardegna.
Chiamato in causa in qualità di presidente della formazione in consiglio regionale, l’attuale presidente del Partito dei Sardi aveva ricevuto un avviso a comparire davanti al pm Marco Cocco.
L’avvocato della difesa, Massimiliano Ravenna, aveva prodotto una memoria precisando che mai l’esponente politico aveva ricoperto quella carica.
Riscontrati gli elementi evidenziati dalla difesa, la Procura ha chiesto ai primi di giugno e ora ottenuto dal gip Ermengarda Ferrarese l’archiviazione del procedimento.
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