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La vecchia Stintino, un libro dedicato ad Enrica Delitala

di Antonio Mannu
La vecchia Stintino, un libro dedicato ad Enrica Delitala

STINTINO. Domani, dalle 17 e 30, la sala consiliare del Comune ospita gli “Incontri Stintinesi”, iniziativa del Centro Studi sulla civiltà del mare dedicata quest'anno al ricordo di Enrica Delitala....

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STINTINO. Domani, dalle 17 e 30, la sala consiliare del Comune ospita gli “Incontri Stintinesi”, iniziativa del Centro Studi sulla civiltà del mare dedicata quest'anno al ricordo di Enrica Delitala. Scomparsa nel settembre scorso la Delitala è stata docente all’Università di Cagliari, dove ha insegnato Storia delle tradizioni popolari. Legata a Stintino – per lei, come per altri, «il luogo della libertà», ma anche «il paese di nostro nonno Enrico», quell'Enrico Berlinguer avvocato e nonno dell'omonimo segretario del Pci – Enrica Delitala nel 1978 vi realizzò, con alcune colleghe e i suoi studenti, un’indagine etnografica.

Per chi ha conosciuto la Stintino de “li bagnanti”, un passato che, pur con le trasformazioni determinate dalla modernità, è stato vivo sino ai primi anni 60, è emozionante e proficuo leggere il bel saggio “Stintino: il tempo degli stracci e dei piedi scalzi”. E' raccolto nel volume “Stintino nello sguardo etnografico di Enrica Delitala”, curato da Esmeralda Ughi e Salvatore Rubino, che sarà presentato domani da Maria Margherita Satta e Giacomo Mameli. Scrive la Delitala: «Qualunque spostamento di persone implica l’intrecciarsi di rapporti umani nuovi, lo scambio culturale; nel caso del turismo e della villeggiatura questi rapporti tra gruppi diversi riguardano sia i legami che si possono instaurare all’interno del gruppo degli “esterni”, sia i contatti tra “turisti” e popolazione locale. Che cosa sanno gli uni degli altri? Che cosa i “locali” pensano degli “esterni”? E questi ultimi con che occhi guardano a questa comunità? Al di là degli interessi economici, che cosa i due gruppi danno e ricevono?» E ancora «Si prendevano in affitto le case dei pescatori. I proprietari, provvisoriamente, si sistemavano presso parenti o in magazzini adattati.Per i “sassaresi” Stintino e il suo modo di vivere costituivano una specie di ritorno allo stato di natura; per gli stintinesi quel che il paese offriva o non offriva era la quotidianità della vita».

In occasione degli “Incontri" Mario Dossoni e Giancarlo Zichi parleranno del libro di Antonio Diana “Il Tempo della Memoria 5. Storie, leggende, documenti di Stintino”; Pasquale Porcu presenterà la guida su Stintino della collana "Tutti i comuni della Sardegna" di Carlo Delfino. Infine sarà proiettato un video sul nuovo Museo della Tonnara. Parteciperanno il rettore dell'Università di Sassari Massimo Carpinelli e il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau.

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