La Nuova Sardegna

Le imprese familiari sono meno innovatrici

Uno studio di ricercatrici dell'Università di Cagliari dimostra che la tradizione frena il cambiamento

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CAGLIARI. Il contenuto delle storie tramandate di generazione in generazione, in una parola lo storytelling, condiziona - positivamente e negativamente - la propensione all'innovazione delle imprese. Si è meno disposti a cambiare quando nell'azienda è ancora pesante l'eredità del fondatore. Mentre si tende a stare al passo o ad anticipare i tempi quando l'attività è più orientata sulla famiglia. Sono i principali risultati di uno studio presentato da due ricercatrici di Economia e Gestione delle Imprese dell'Università di Cagliari, elaborato con due colleghe dell'Università di St. Gallen (Svizzera), che ha vinto il premio «Carolyn Dexter Award 2015», assegnato nei giorni scorsi a Vancouver durante l'Academy of Management Annual Meeting. L'importante risultato è stato raggiunto da Cinzia Dessì e Michela Floris dell'Ateneo cagliaritano in team con le colleghe svizzere Nadine Kammerlander e Miriam Bird. Cosa spinge un'impresa ad innovare? Quanto la storia passata si pone come freno o volano per lo sviluppo dell'impresa familiare? Analizzando attentamente le vicende di 41 aziende familiari sarde operanti nel settore vitivinicolo è emerso che il passato dell'impresa, tramandato di generazione in generazione, ha influenzato e influenza il presente. Raggruppando idealmente in categorie gli orientamenti di queste imprese sono emerse da un lato quelle focalizzate sulla figura del fondatore («founder-centered oriented») e dall'altro quelle orientate più in generale sulla famiglia («family-centered oriented»). Nel primo caso, l'idealizzazione del fondatore crea un forte radicamento al passato con un rifiuto nei confronti del cambiamento e dell'innovazione, considerata sovente come minaccia alla stabilità. Queste imprese sono caratterizzate da un evidente accentramento del potere, da un'intensa conflittualità intergenerazionale e da una bassa (a volte inesistente) propensione all'innovazione. Nel secondo caso invece, le imprese appaiono connotate da decisioni condivise, bassa conflittualità intergenerazionale e elevata propensione all'innovazione. In questo modo le imprese si aprono al cambiamento, evolvono e modificano i percorsi evolutivi tracciati nel passato.

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