incontri stintinesi
STINTINO. Oggi alle 17,30, nella sala consiliare del Comune, si svolgerà il consueto appuntamento con la manifestazione “Incontri stintinesi” che saranno dedicati all'antropologa Enrica Delitala....
STINTINO. Oggi alle 17,30, nella sala consiliare del Comune, si svolgerà il consueto appuntamento con la manifestazione “Incontri stintinesi” che saranno dedicati all'antropologa Enrica Delitala. Durante gli incontri sarà conferito anche il riconoscimento di Stintinese doc alla famiglia Azzena, per aver contribuito allo sviluppo del paese e per essere stata pioniera assieme alla famiglia Berlinguer di un una prima forma di turismo nel paese.
Tra le altre manifestazioni è prevista anche la presentazione della guida di Stintino, scritto dallo storico Alessandro Ponzeletti e pubblicato dall'editore Carlo Delfino nella collana “Tutti i comuni della Sardegna”.
Il volume, ricco di belle foto e di tutti gli indirizzi utili per muoversi nel borgo marinaro contiene anche un capitolo dedicato alla gastronomia stintinese.
Ponzeletti è riuscito a fornire, nel libro, un'idea generale del paese: dalla storia antica alle vacanze dei suoi illustri ospiti (da Enrico Berlinguer a Mario Segni, dall'ex presidente del Senato, Nicola Mancino al giornalista storico corrispondente da Mosca della Rai Demetrio Volcic, da Angelo Moratti a mezza squadra della sua Inter, dal telecronista Adriano De Zan alla famiglia Siglienti a tutta una generazione di pittori a cominciare da Biasi). Stintino, insomma, non è solo un simpatico paese in cui hanno trascorso le vacanze alcune famiglie della buona borghesia sassarese dai tempi nei quali raggiungevano la spiaggia della Pelosa attraverso i barconi che partivano da Porto Torres. E' stato qualcosa di simile alla toscana Capalbio degli anni Settanta e Ottanta, il buen retiro di politici e intellettuali che hanno avuto un ruolo non marginale nelle vicende italiane.
Il volume ripercorre la avventurosa nascita del paese dai tempi nei quali le storiche 45 famiglie fondatrici del borgo provenienti dall'isola dell'Asinara dopo che lo stato decise di farne una stazione sanitaria destinata ad accogliere i marinai in quarantena e si sofferma sul lungo percorso che ha fatto di Stintino un comune autonomo, nel 1988, dopo il distacco da Sassari. E poi il tormentato rapporto di odio e amore con l’Asinara prima isola penitenziario e poi parco naturale, il viscerale amore per il paese di coloro che hanno trascorso le estati nelle spiagge della Pelosa e delle Saline, di Ezzi Mannu o Pazzola. O nella spiaggetta Azzena, che prende il nome da una delle famiglie sassaresi che più sono state legate al paese dalla fine dell'Ottocento. E proprio agli Azzena gli Incontri Stintinesi riservano un capitolo speciale, con la presentazione di un volume dedicato a quella famiglia di imprenditori e con la intitolazione di una via a Salvatore Azzena Mossa.
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