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Precari con la valigia: la giunta Pigliaru non si opporrà alla «buona scuola»

Una manifestazione di protesta di docenti sardi
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Una manifestazione di protesta di docenti sardi

Il termine ultimo per impugnare la legge di riforma di Renzi è venerdì 11, ma il consiglio regionale dedicato a questo argomento è fissato per il 22. Presentato e poi ritirato un ordine del giorno dell'opposizione che proponeva un ricorso alla Corte costituzionale

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CAGLIARI. La giunta regionale sembra intenzionata a non impugnare la legge sulla «buona scuola» del governo Renzi. Oggi, martedì 8, le opposizioni hanno presentato e poi ritirato un ordine del giorno che proponeva al consiglio regionale di impegnare la giunta a presentare un ricorso alla Corte costituzionale per dichiarare illegittima la legge 107.

Inoltre, veniva chiesto alla giunta Pigliaru di rivendicare una deroga per ottenere un numero maggiore di posti per i docenti precari chiamati a ruolo attraverso le nuove disposizioni nazionali.

Il termine ultimo per impugnare la legge sulla buona scuola scade venerdì 11, ma al tema sarà dedicata una seduta del Consiglio solo martedì 22.

«Da questo fatto - ha detto il capogruppo di Forza Italia Pietro Pittalis - traiamo la conclusione che la giunta non vuole impugnare la legge».

Nel frattempo domani, alle 18.30, è previsto un vertice di maggioranza tra il presidente della Regione Francesco Pigliaru e i capigruppo del centrosinistra.

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