La Nuova Sardegna

Giannini: «Il paese reale a Ballarò»

Il giornalista tornerà da stasera alla guida del popolare talk show di Raitre

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ROMA. Uno studio «circolare e avvolgente», una scenografia «più moderna e funzionale, per superare la logica dualistica degli schieramenti contrapposti», l'arrivo di Paolo Beldì in cabina di regia. È la nuova cifra stilistica di “Ballarò”- che torna oggi in prima serata, con il cardinal Bagnasco, il ministro Martina e il leader della Lega Salvini tra i primi ospiti - ispirata a «un canone estetico più inclusivo rispetto alle due curve che si scontrano», racconta Massimo Giannini. Un cambiamento che si sposa con l'impegno del talk show di punta di Rai3 «a scommettere tutto sul giornalismo, inchieste, reportage, collegamenti in diretta, al di là del confronto in studio». «Avrei voluto questi cambiamenti fin dall'inizio», spiega Giannini, per il secondo anno alla guida della trasmissione. «La nostra missione era riconfermare la leadership in prima serata di “Ballarò”, operazione riuscita» con una media del 6.7% e oltre 1,5 milioni di spettatori. «Vinta questa sfida, il programma può seguire più liberamente la sua strada, fin dalla prima puntata. Proprio per la crisi del discorso pubblico e della rappresentanza politica, e di conseguenze dei talk show, sono convinto che conterà sempre di più la qualità dei materiali giornalistici che saremo in grado di proporre: è necessario portare dentro questi studi quanti più pezzi di realtà la situazione nazionale e internazionale ci offre, aprire porte e finestre al paese reale.

Lo storytelling su cui punta tanta parte della strategia del governo Renzi può essere affrontato e studiato nella misura in cui siamo e saremo capaci di metterlo a confronto con la realtà dei fatti».

Una risposta indiretta al premier, ma anche al neo direttore generale Rai, Antonio Campo Dall'Orto, che nei talk show vorrebbe «poche persone che parlano, molti punti di vista differenti, molte conversazioni a due»: «Con il nuovo dg ho avuto un colloquio di cui sono molto soddisfatto, ci siamo intesi al 100 per cento», dice Giannini. Con un'apertura ancora maggiore al web e con le sorprese che promette la regia di Beldì, già firma di programmi storici, da “Quelli che il calcio” a “Rockpolitik”, “Ballarò” ripartirà dall'immigrazione: «Ne parleremo con Matteo Salvini. Cercheremo di capire in quanti modi si declina il concetto di Europa e di Italia sotto il profilo della solidarietà e dell'accoglienza», anticipa il conduttore. Tra gli altri ospiti il cardinale Angelo Bagnasco, Luigi Di Maio; Mara Carfagna, i giornalisti Enrico Mentana e Annalisa Cuzzocrea.

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