Eurallumina e Alcoa: operai in piazza
Giornata di mobilitazione per i lavoratori del Sulcis: prima le proteste poi gli incontri in assessorato e al Ministero
PORTOVESME. Un altro sit-in rumoroso davanti all'assessorato all'ambiente per continuare a lanciare il messaggio chiaro e forte: monitorare tutta la fase della procedura autorizzativa che dovrà permettere allo stabilimento Eurallumina di realizzare la caldaia a carbone per produrre energia elettrica e termica ed evitare ancora ritardi nell'avvio dello stabilimento.
È questo il motivo della manifestazione degli operai della fabbrica di Portovesme che, come annunciato tempo fa e dopo le iniziative del 28 luglio, del 1 e 2 settembre, ieri mattina a Cagliari davanti alla sede dell'assessorato all'ambiente hanno continuano a seguire l'iter procedurale di valutazione ambientale del progetto nella riunione che si è svolta tra i tecnici del Savi (sostenibilità ambiente e valutazione impatti) della Regione, il settore ambiente della ex Provincia con i tecnici e consulenti di Eurallumina. «Non vogliamo – ha precisato la rsu – che i ritardi possano pregiudicare un progetto industriale così importante». Davanti alla manifestazione dei lavoratori il capo di gabinetto, Franco Corosu, e il direttore generale dell'assessorato, Paolo Zinzula, hanno comunicato ai manifestanti che presidiavano davanti agli uffici dell'assessorato che dal momento in cui la documentazione sarà depositata (tra qualche giorno) impiegheranno dieci giorni anziché quindici per l'esame delle carte cercando di rendere il più rapido possibile l'iter amministrativo per la chiusura del procedimento di valutazione ambientale del progetto presentato dalla società. Ieri è stata una giornata di mobilitazione anche per la vertenza Alcoa. Una delegazione sindacale era a Roma per incontrare i rappresentanti del governo e ottener notizie precise sull'esame della commissione europea del progetto proposto dal Ministero dello Sviluppo Economico per abbattere i costi dell'energia. I sindacati Cgil Cisl Uil e Cub insieme alla Rsu sono stati ricevuti prima al Mise e poi a Palazzo Chigi, dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Claudio De Vincenti il quale ha garantito che la politica nazionale sta seguendo con impegno e attenzione tutta la vertenza. Entro settembre dovrebbe arrivare una risposta da Bruxelles. Preoccupa anche la situazione della Portovesme srl che nel polo industriale del Sulcis Iglesiente produce piombo e zinco. L'attività dello stabilimento è a rischio, a causa della crisi internazionale che ha determinato il crollo del prezzo dei metalli e la scadenza dei termini (prevista a dicembre) per il regime della super interrrompibilità che in questi anni ha garantito tariffe competitive all'azienda della multinzionale svizzera Glencore. L'allarme è stato lanciato prima (circa due mesi fa) dall'amministratore unico della fabbrica, Carlo Lolliri, e ieri ribadito dalle segreterie sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl Uiltec Uil che fanno appello alla Regione perché intervenga sul Governo nazionale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
